Firenze, 'Giubilo francescano' nella basilica di Santa Croce: le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

In occasione della ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, ieri, domenica 17 maggio, Solennità dell’Ascensione, nella Basilica di Santa Croce si è svolto il “Giubilo francescano”, a cui hanno partecipato 19 cori dell’Arcidiocesi di Firenze e i bambini della parrocchia di San Felice in Piazza.
Dopo l’ingresso dei fedeli e dei partecipanti e l’accoglienza di padre Franco Buonamano, rettore della Basilica di Santa Croce e del vicepresidente dell’Opera di Santa Croce,
Andrea Bucelli, è seguita la celebrazione del Vespro nella Solennità dell’Ascensione presieduta dall’arcivescovo Gambelli.
Nella meditazione durante i Vespri, l’arcivescovo Gambelli ha richiamato le parole di Sant’Agostino: “Canta bene chi vive bene”, sottolineando che “per cantare il canto nuovo bisogna essere persone nuove”. Il Giubileo, ha spiegato, è un’occasione per lasciarsi trasformare interiormente e diventare sempre più simili a Cristo.
Riflettendo sul mistero dell’Ascensione, l’arcivescovo ha ricordato che la partenza di Gesù non è motivo di tristezza, ma apre al dono dello Spirito: “Attraverso la preghiera
riceviamo questo dono, che è l’unica cosa davvero necessaria”.
Citando Papa Leone e ancora Sant’Agostino, Gambelli ha ripetuto più volte l’invito: “Canta, ma cammina”, spiegando che il coro rappresenta una Chiesa sinodale che
“avanza insieme prendendo per mano i fratelli”, condividendo fatiche, speranze e gioie.
Il canto, ha aggiunto, “sostiene il nostro cammino” e aiuta a vivere da “pellegrini di speranza”, capaci di percepire già nel presente “la bellezza della gioia dell’eternità”.
A conclusione della meditazione, l’arcivescovo ha raccontato la parabola del monaco rapito dal canto di un usignolo, simbolo della bellezza eterna di Dio. Un racconto
attraverso il quale ha invitato i presenti a riscoprire, nella preghiera e nella lode, “la gioia di appartenere al Signore e di lasciarsi trasformare dalla grazia del suo Spirito”.
Al termine dei vespri i 19 cori si sono esibiti in onore di San Francesco con l’esecuzione di tre brani: “Sia Laudato San Francesco” dal Laudario di Cortona, “Cantico delle Creature” di Domenico Stella OFMConv e “Hallelujah Chorus” di Georg Friedrich Händel.
Ha diretto il maestro Michele Manganelli, direttore della Cappella musicale di Santa Maria del Fiore; all’organo il maestro Daniele Dori.
L’organizzazione dell’evento è stata affidata all’Ufficio di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Firenze con direttore don Giovanni Alpigiano.
Il rettore della Basilica di Santa Croce, Padre Franco Buonamano, nel ringraziare i cori e il Vescovo Gambelli ha affermato: “È stata per noi una grande gioia accogliere, presso la Basilica di Santa Croce, i cori della diocesi: voci diverse unite in un unico canto, segno concreto - come ha ricordato il Vescovo - di collaborazione e di quella Sinodalità”.











Fonte: Basilica di Santa Croce di Firenze