gonews.it

Schermidori assolti a Siena dall’accusa di violenza sessuale di gruppo

Il gup: “Il fatto non sussiste”. La giovane atleta in lacrime annuncia battaglia legale insieme al suo avvocato

Il gup del Tribunale di Siena ha assolto due giovani schermidori italiani accusati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una schermitrice di origine uzbeka. La sentenza è stata pronunciata con la formula “perché il fatto non sussiste” al termine del processo celebrato con rito abbreviato.

La vicenda risale alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023 durante un raduno internazionale di scherma a Chianciano Terme, in provincia di Siena. La Procura aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione.

La giovane atleta era presente in aula e, alla lettura della sentenza, è scoppiata in lacrime. Poco dopo ha dichiarato: “Non ci posso credere che le cose siano andate così ma andrò fino in fondo per la mia giustizia”.

Anche il legale della ragazza, l’avvocato Luciano Guidarelli, ha contestato l’esito del procedimento annunciando ricorso in appello. “Il processo a mio avviso avrebbe dovuto prendere una direzione completamente diversa”, ha affermato il difensore, sostenendo che durante le indagini sarebbero emersi elementi sulle condizioni della giovane al momento dei fatti.

L’avvocato ha inoltre sottolineato: “Stiamo parlando di una ragazza minorenne all'epoca dei fatti che ha avuto la forza di metterci la faccia in tutti i sensi raccontando e denunciando abusi e violenze”.

Al fianco della ragazza si è schierata anche l'Associazione Differenza Donna che ha dichiarato di credere "fermamente nella versione dei fatti" della ragazza. "Una versione ch eci spinge ad avere ancora più determinazione nella mobilitazione permanente contro il Ddl Bongiorno - dichiara la presidente Elisa Ercoli -, un decreto legge che costringe la vittima ad una dimostrazione di non disponibilità, invece di riconoscere la responsabilità di chi stupra".

Exit mobile version