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A Empoli approvata a maggioranza mozione per il prigioniero politico palestinese Barghouti

Nel Consiglio comunale di ieri, lunedì 18 maggio, il testo è stato approvato a larga maggioranza a sostegno della liberazione di Barghouti e dei prigionieri politici palestinesi

Il Consiglio comunale di Empoli ha approvato ieri la mozione presentata dai gruppi consiliari Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, Questa è Empoli e Alleanza Verdi Sinistra su adesione all’appello per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e di Marwan Barghouti, come passo necessario per la ripresa dei negoziati di pace, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

Il testo è stato approvato a larga maggioranza con i voti dei gruppi consiliari Partito Democratico, Alessio Mantellassi Sindaco, Questa è Empoli,  AVS, Buongiorno Empoli-Siamo Empoli, M5S. Il documento ripercorre la storia di Barghouti, ritenuto il 'Mandela palestinese', in carcere dal 2002 nonostante la violazione degli accordi di Oslo del 1993. Una "personalità di alto prestigio" nonostante la detenzione carceraria verso la quale il Consiglio comunale sostiene la liberazione per "una scelta politica strategica" per "contrastare il radicalismo e riavviare il processo di pace basato sulla soluzione dei Due Stati".

L’atto impegna inoltre l'amministrazione a farsi promotrice, nelle sedi internazionali, delle richieste di accesso per gli organismi di monitoraggio indipendenti, come la Croce Rossa Internazionale, nelle strutture detentive, a tutela dei diritti umani fondamentali.

Dopo l'approvazione di questo atto, il Comune di Empoli invita il governo a sostenere la campagna internazionale per la liberazione di Barghouti e impegna il Consiglio comunale a trovare "le forme per un riconoscimento a Marwan Barghouti".

Così afferma la presidente del Consiglio comunale, Simona Cioni"Il dibattito ed il voto di ieri sera in Consiglio segnano un altro importante passo di maturità politica per la nostra città, dopo il riconoscimento dello Stato della Palestina e l'adesione alla Rete degli Enti locali per i diritti del popolo Palestinese. Non è un gesto simbolico, ma un indirizzo chiaro: sostenere la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri politici Palestinesi significa lavorare per ricostruire l’interlocuzione politica indispensabile al processo di pace. La storia del Documento dei Prigionieri lo dimostra: Barghouti è l’unica figura con una legittimità popolare e politica capace di contenere il radicalismo e guidare il popolo palestinese verso una prospettiva unitaria e democratica. Con questo atto, anche Empoli, come già hanno fatto altri comuni della Rete, chiede al Governo e all’Unione Europea di agire, di prendere posizione in maniera netta. La libertà di Barghouti è una condizione essenziale per la nascita dello Stato di Palestina, nel rispetto del diritto internazionale che, purtroppo, vediamo violato ogni giorno"

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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