Global Sumud Flotilla, intercettata la barca con Antonella Bundu e Dario Salvetti

(Foto da Facebook, Antonella Bundu)
È stata intercettata la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano anche Antonella Bundu, già consigliera comunale a Firenze capogruppo di Sinistra Progetto Comune e candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di Fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio. È lo stesso Collettivo a renderlo noto, facendo appello affinché forze politiche e istituzionali si attivino: "Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Gli equipaggi hanno comunicato tutta la loro tranquillità e determinazione a fare tutto quello che è necessario per riportare l'attenzione su quello che sta vivendo il popolo palestinese e hanno annunciato che dal momento dell'intercettazione avrebbero iniziato lo sciopero della fame".
In un video postato sui social dal Collettivo di Fabbrica, pochi minuti prima dell'abbordaggio Salvetti spiega: "Pare che adesso stia succedendo a noi. Non credo che questa volta ci siano manovre diverse possibili. Sono già intercettate alcune barche di fronte a noi, quindi questo è ufficialmente il terzo atto di pirateria subito da barche a vela civili con aiuti umanitari in acque internazionali nel Mediterraneo che hanno la sola colpa, che non è una colpa, di provare a rompere l'assedio e di portare solidarietà alla resistenza di un popolo quello palestinese che sta lottando per la propria terra contro un genocidio".
I commenti
Ad intervenire anche il consigliere Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune: "Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha votato sulla mozione relativa al secondo abbordaggio della Flotilla. Quel voto aveva un senso preciso: riconoscere che ciò che accade in acque internazionali non è affare lontano, e che le istituzioni locali hanno la responsabilità di parlare con chiarezza. Oggi, a ore di distanza, la notizia dell'intercettazione di Salvetti e Bundu dimostra quanto fosse urgente farlo. La connessione tra la lotta della ex GKN e la solidarietà con il popolo palestinese non è retorica: è la stessa logica economica e politica che porta alla chiusura di una fabbrica e che sostiene un blocco navale e un'operazione militare che i principali organismi internazionali definiscono strage di civili. Chi ha partecipato alla Flotilla lo sa e lo ha detto chiaramente. Chiediamo che tutti i livelli istituzionali — Comune, Regione, Governo, Parlamento — si attivino immediatamente per la liberazione di Salvetti, Bundu e di tutte le persone trattenute sulle imbarcazioni della Flotilla. Non come gesto simbolico: come pretesa concreta, - conclude Palagi - esercitando ogni canale diplomatico disponibile. Il diritto internazionale è dalla parte di chi porta aiuti umanitari in acque internazionali, non di chi li ferma con la forza".
"È una notizia temevamo, che è puntualmente arrivata, per i due compagni che partecipano all’ultima spedizione della Flotilla" affermano in una nota da Rifondazione Comunista Toscana. "È frustrante, di fronte all'inerzia del governo nazionale e ai troppi distinguo di parte dell'opposizione parlamentare, ricordare che è un atto di rapimento, di pirateria e di invasione del suolo italiano (tali sono le imbarcazioni battenti bandiera italiana). Ci stringiamo a Bundu e Salvetti, nonché a tutti coloro che subiscono tutto questo non solo per portare aiuti a Gaza, ma per tener viva l’umanità di fronte alla dilagante ipocrisia e barbarie. Siamo e saremo nelle piazze che si stanno mobilitando in solidarietà alla Flotilla, e chiediamo che l'ennesimo atto criminale di Israele venga denunciato anche alla Corte Europea dei diritti e che la Toscana si faccia promotrice di chiedere al nostro imbelle governo di denunciare questi crimini al tribunale dell’Aia. Non li lasceremo soli!".