Al via la prima puntata di 'Pillole di Storia di Empoli' con Giovanni Guerri

Al via la prima puntata della rubrica 'Pillole di Storia di Empoli 'con Giovanni Guerri, medico empolese appassionatissimo di storia, intervistato su Radio Lady da Irene Rossi .
La sua passione per la storia empolese, per cui ha coniato anche il termine "Empoli Caput Mundi", parte dalla donazione di manuali e documenti storici da parte del nonno e del padre, appassionatissimi anche loro di storia: "Vedere, ad esempio, una firma di un Gran Duca Medici del 1500 -spiega Guerri - sicuramente fa venire la voglia di comprendere meglio questi documenti".
Guerri è un super collezionatore di cartoline, delle vere e proprie macchine del tempo che riportano al passato, è infatti in possesso di un archivio molto vasto di queste, a cui attinge anche l’archivio del Comune di Empoli.
Un archivio dove ci sono documenti storici medievali, relativi alla storia della Toscana e cartine geografiche antiche, risalenti al 1500. All’interno di alcune cartine geografiche viene specificato proprio l’etimologia del nome della città: “Empoli si chiamava Importu e poi Portus, e ci sono le carte geografiche che lo attestano. Lascerei agli storici veri la parola finale... ma c’era una teoria relativa alla sua etimologia latina 'Emporium', ma ultimamente, secondo gli studiosi, è proprio Importu, infatti è importante ricordare un documento degli archivi della Collegiata di Empoli risalente al 1059 dove c’è scritto 'Impoli'. Ai posteri l'ardua sentenza, servirà qualcuno più competente di me che studierà questa cosa”. Una storia non molto nota al pubblico empolese, ma a questo e altre curiosità sarà dedicata questa rubrica.
Talvolta anche studenti che scrivono la tesi si rivolgono a Guerri per attingere al suo archivio date le sue dimensioni: “Un giorno calcolerò meglio la quantità di documenti presenti all’interno del mio archivio ma orientativamente sono circa 200 metri lineari di volumi, solo libri. Sono anche appassionato di storia postale, non solo di cartoline, le lettere più antiche che possiedo risalgono addirittura al 1400 – continua – prendendo in mano queste carte mi rendo conto che chi l’ha scritta in quel periodo non era neanche a conoscenza dell’esistenza del Continente Americano, perché anteriore al 1492”.
Un’altra grande passione sono le strade ferrate, le ferrovie, i treni e il modellismo ferroviario, infatti ha messo su una sala giochi personale, di due piani, in centro a Empoli, dove tiene tutti i plastici e i modellini ferroviari. La storia ferroviaria si collega comunque con la città di Empoli, in quanto Empoli era il nodo ferroviario principale delle ferrovie toscane, almeno per 50 anni: "La stazione si trovava dove si trova adesso, - spiega - ma in realtà erano addirittura due, una di transito ed una di testa, c’era il cambio del treno come adesso per andare a Siena per esempio”.
Guerri ci ha parlato anche dell’oggetto che per lui ha il valore affettivo più alto: “Sicuramente la lettera originale di Napoleone che scrisse nel 1814 all’Isola d’Elba, e un modellino di treno, il primo modellino regalatomi da mio padre”. Questi oggetti riesce ad acquisirli attraverso la partecipazione ad aste, attraverso i suoi “pusher”, così lui li chiama simpaticamente coloro che gli forniscono oggetti, e attraverso la ditta “Rivarossi”, ditta di modellini di treni.