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Sciopero Kering, in mille alla manifestazione a Scandicci

La sindaca di Scandicci Claudia Sereni in corteo (foto Comune di Scandicci)

Al corteo indetto dai sindacati contro i licenziamenti nel marchio Alexander McQueen anche la sindaca Sereni: "Vicini a lavoratori e lavoratrici"

Circa mille persone questa mattina hanno partecipato a Scandicci alla manifestazione indetta da Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil per chiedere il "ritiro dei  licenziamenti annunciati nel marchio Alexander McQueen e la tutela di tutti i posti di lavoro del Gruppo Kering". Indetto sciopero per la giornata di oggi, i sindacati riferiscono di "un'altissima adesione". Il corteo a Scandicci, a cui ha preso parte anche la sindaca Claudia Sereni, è partito davanti alla sede di Gucci per proseguire alla sede di Kering.

Sindaca Sereni: "Ci candidiamo ad essere luogo di dialogo tra le parti"

"Con la nostra presenza vogliamo esprimere la vicinanza dell’Amministrazione comunale alle lavoratrici e ai lavoratori della filiera e in particolare a quelli coinvolti in questa vertenza" ha detto la sindaca Claudia Sereni, che ha preso parte al corteo dei lavoratori di Kering. "Scandicci, insieme alla Città Metropolitana, è il primo comparto della pelletteria di lusso in Europa e uno dei principali al mondo, grazie alla capacità di offrire risposte, spazi e servizi che hanno reso il territorio un punto di riferimento per chiunque voglia realizzare prodotti di pelletteria di lusso italiana. In questo, il dialogo tra pubblica amministrazione, lavoratori e imprese è sempre stato essenziale per rispondere in maniera adeguata e tempestiva ai numerosi cambiamenti e bisogni che il comparto ha espresso in tutti questi anni. Questo atteggiamento di rispetto e responsabilità reciproche rimane essenziale anche oggi. Quanto sta accadendo alla McQueen rischia di essere una vicenda spartiacque, cosa che suscita nei sindacati una forte preoccupazione, poiché parliamo di licenziamenti, a quanto sappiamo, senza che l’azienda intenda applicare gli ammortizzatori sociali. Il timore che questo possa diventare un modello di riferimento per affrontare altre crisi ha spinto in particolare a questa prima vera manifestazione. Come amministrazioni - ha detto ancora la sindaca di Scandicci - partecipiamo ai tavoli regionali sulle crisi aziendali, ne vediamo le conseguenze nei nostri territori con una contrazione dei redditi, dei lavoratori presenti e ricadute economiche e sociali. È anche per questo che oggi siamo con tanti colleghi qui, in piazza. Allo stesso modo siamo assolutamente interessati e disponibili al confronto con il gruppo e con tutte le imprese coinvolte, in un dialogo che si è fatto difficile in questi ultimi due anni anche a causa dei tanti cambiamenti ai vertici e che oggi sta ripartendo, tanto che a breve sono già previsti nuovi incontri. Ci candidiamo a essere luogo di dialogo e di incontro tra tutte le parti coinvolte. Siamo a disposizione, come è sempre stato, per accompagnare ogni percorso utile alla tutela del lavoro e del territorio".

Falchi (Avs): "Il Governo si attivi"

Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio Regionale, Lorenzo Falchi, esprime totale solidarietà ai lavoratori Kering in sciopero oggi a Scandicci: "Dopo anni in cui hanno costruito il successo del settore, oggi rischiano di venire scaricati senza tutele con lo stesso meccanismo che vuole che le crisi siano sempre i lavoratori e le lavoratrici a pagarle per primi. La situazione che vediamo è inaccettabile e rappresenta il lato peggiore di questo sistema produttivo," prosegue Falchi. "Parliamo di professionisti che da marzo 2026, con l'apertura della procedura di licenziamento collettivo, sono stati lasciati sospesi per ben 5 mesi senza sapere chi di loro avrebbe perso il lavoro". "La crisi che sta attraversando il settore della moda è oggettiva e ci preoccupa profondamente, ma non si può pensare di uscirne attraverso tagli e licenziamenti. Non possiamo in alcun modo permettere che a pagare le conseguenze di questa fase siano sempre i lavoratori e le lavoratrici che, con la loro competenza e il loro sacrificio, hanno costruito la ricchezza di questo settore negli anni. Per questo - conclude - siamo vicini a chi oggi scende in piazza per tutelare il proprio lavoro e il futuro di un settore importante per la Toscana. Il Governo dovrebbe interessarsi di questa e delle tante crisi in atto, attivando ogni iniziativa in grado di scongiurare i licenziamenti".

Barnini (Pd): "Vicini ai lavoratori. La crisi del settore non può ricadere su occupazione e territori"

“Vogliamo esprimere piena solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del Gruppo Kering che questa mattina, insieme alle rappresentanze sindacali, hanno manifestato a Scandicci per chiedere il ritiro dei licenziamenti annunciati. Una mobilitazione che riguarda un’intera comunità e più in generale tutta la Toscana. Siamo di fronte a una vertenza che coinvolge alcuni dei principali marchi del comparto moda e lusso presenti nel nostro territorio e che evidenzia la gravità della fase che il settore sta attraversando. Le conseguenze della crisi e della profonda trasformazione che il settore sta vivendo non possono ricadere sul futuro dei lavoratori e delle lavoratrici. Una situazione resa ancora più complessa dall’instabilità dello scenario internazionale, che sta producendo contraccolpi pesanti sul piano produttivo e occupazionale, e su cui le istituzioni devono porre massimo impegno. Come commissione sviluppo economico del Consiglio regionale nei mesi scorsi avevamo già segnalato la necessità di monitorare con grande attenzione l’evoluzione della vicenda del Gruppo Kering e complessivamente la situazione del comparto moda, attivando tutti gli strumenti utili per salvaguardare occupazione, competenze e continuità produttiva, anche attraverso formazione, innovazione e interventi mirati alle filiere produttive. Oggi più che mai serve senso di responsabilità da parte della proprietà e delle grandi committenze, così come è necessario utilizzare tutti gli strumenti disponibili per difendere il lavoro e garantire prospettive produttive e occupazionali”.  È quanto dichiara Brenda Barnini, consigliera regionale Pd e presidente della commissione sviluppo economico e rurale, a seguito dello sciopero dei lavoratori del Gruppo Kering che si è svolto questa mattina a Scandicci.

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