Sequestro e torture per droga tra Pistoia e Calenzano: arrestato un 32enne

Un cittadino marocchino di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Pistoia nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Firenze su un violento sequestro di persona avvenuto nel luglio 2024 tra Pistoia e Calenzano.
L’uomo è gravemente indiziato dei reati di sequestro di persona, tortura e lesioni personali aggravate, commessi in concorso con altre sette persone, tutte di nazionalità marocchina, ai danni di un connazionale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda ebbe origine la mattina del 4 luglio 2024, quando la vittima si rivolse ai carabinieri dopo essere stata rilasciata al termine di una notte di violenze.
Gli inquirenti ritengono che l’uomo fosse stato prelevato con la forza dalla propria abitazione da un gruppo composto da almeno cinque persone e successivamente condotto in una zona boschiva isolata nel territorio di Calenzano. Qui sarebbe stato sottoposto a pestaggi, minacce di morte e umiliazioni con l’obiettivo di ottenere denaro o la restituzione di una consistente quantità di sostanze stupefacenti che il gruppo riteneva sottratta.
Le indagini avrebbero però accertato che il commando aveva agito sulla base di uno scambio di persona. Una volta compreso l’errore, i sequestratori avrebbero liberato la vittima, tentando nei giorni successivi di convincerla a ritirare la denuncia attraverso offerte di denaro e nuove intimidazioni.
Determinante per l’inchiesta l’attività investigativa dei carabinieri, sviluppata attraverso analisi di dispositivi elettronici, testimonianze e riscontri incrociati, che ha consentito di delineare responsabilità e ruoli dei singoli indagati.