Abbandono dei rifiuti, Buongiorno Empoli: "Non bastano telecamere, serve prevenzione"

via Giuntini
Il gruppo consiliare Buongiorno Empoli interviene sul tema dell'abbandono dei rifiuti, una criticità che con l'arrivo della stagione estiva torna a manifestarsi con maggiore evidenza. Nella nota, il gruppo sottolinea come il fenomeno abbia ripercussioni dirette "sul decoro urbano e sulla qualità della vita dei cittadini", chiedendo all'amministrazione comunale interventi "concreti e strutturali" che vadano oltre il solo utilizzo delle telecamere e delle sanzioni, uno strumento - a loro dire - "utile" ma solo "in ottica repressiva, per punire i trasgressori e non prevenire il problema alla radice".
Buongiorno Empoli ha poi parlato anche del sistema di raccolta porta a porta, che pur avendo consentito di raggiungere "livelli importanti di raccolta differenziata", presenta alcune criticità legate all'ingombro dei rifiuti, oltre che all'impatto visivo dei sacchi lasciati all'esterno delle abitazioni, e alle difficoltà per alcune persone di accedere correttamente agli strumenti necessari per effettuare la raccolta differenziata.
Secondo il gruppo consiliare, infatti, una parte del problema sarebbe legata alla presenza di persone che vivono in abitazioni non regolarmente registrate o in situazioni di affitto irregolare e che, proprio per questo, non avrebbero accesso ai kit e ai servizi necessari per conferire correttamente i rifiuti. Da qui la proposta di incrociare i dati degli appartamenti ufficialmente dichiarati come sfitti con quelli delle utenze attive, così da individuare eventuali anomalie. Un’operazione che, secondo Buongiorno Empoli, consentirebbe sia di contrastare il fenomeno degli affitti in nero sia di mettere gli occupanti nelle condizioni di usufruire regolarmente del servizio di raccolta differenziata, riducendo così il rischio di abbandono dei rifiuti.
La nota integrale
"Con l’arrivo della stagione calda torna puntuale anche un problema che, purtroppo, non conosce pause durante l’anno: l’abbandono dei rifiuti. Tuttavia, è proprio nei mesi più caldi che questa criticità diventa ancora più evidente e, soprattutto, più “puzzolente”, con conseguenze dirette sul decoro urbano e sulla qualità della vita dei cittadini.
Ogni anno assistiamo allo stesso fenomeno, senza che siano state messe in campo azioni realmente incisive da parte dell’amministrazione comunale per contrastarlo in maniera efficace. Le telecamere possono certamente rappresentare uno strumento utile, ma soprattutto in un’ottica repressiva: servono a individuare e punire i trasgressori, non a prevenire il problema alla radice.
Il sistema di raccolta porta a porta, che anche noi abbiamo sostenuto e che ha consentito di raggiungere livelli importanti di raccolta differenziata, presenta tuttavia alcune criticità che non possono essere ignorate. Tra queste, l’ingombro dei rifiuti su marciapiedi e strade, l’impatto visivo negativo dei sacchi lasciati all’esterno delle abitazioni e, non meno importante, la difficoltà per i non residenti di accedere agli strumenti necessari per effettuare correttamente la raccolta differenziata.
Proprio su questo ultimo punto riteniamo che l’amministrazione possa e debba intervenire con maggiore determinazione. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di incrociare i dati degli appartamenti ufficialmente “sfitti” con quelli delle utenze attive, al fine di individuare situazioni di affitto irregolare. Un’azione di questo tipo consentirebbe di ottenere un duplice risultato: da un lato contrastare il fenomeno degli affitti in nero, dall’altro regolarizzare gli occupanti, mettendoli nelle condizioni di accedere ai servizi e agli strumenti per la raccolta differenziata.
Affrontare il problema dei rifiuti abbandonati richiede un approccio più ampio, che non si limiti alla sanzione ma punti anche alla prevenzione e alla responsabilizzazione. È su questa direzione che chiediamo all’amministrazione di muoversi, con interventi concreti e strutturali".