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Patrimonio naturalistico, approvato Documento operativo 2026: oltre 2,6 mln per interventi

È stato approvato dalla Giunta regionale il Documento operativo annuale (Doa) 2026 per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico toscano. Le nuove risorse complessivamente programmate per gli interventi, tra spese correnti e di investimento, ammontano quest’anno a oltre 2,6 milioni di euro, mentre per il triennio 2026-28 saranno in tutto pari a più di 3,6 milioni: stanziamenti che si aggiungono ai 453.500 euro già programmati nel 2025.

L'approvazione del Doa 2026 – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani - dimostra la grande attenzione con cui la Giunta continua ad operare per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico ambientale regionale. Tutto questo con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori, riconoscendo il valore della green economy come volano economico. Fondamentale è continuare a coinvolgere tutti gli attori interessati, a partire dagli enti locali, al fine di incrementare la sostenibilità ambientale ed ecologica della Toscana”.

Con il Documento Operativo Annuale 2026 la Regione Toscana mette in campo oltre 2,6 milioni di euro di nuove risorse, che si aggiungono agli stanziamenti già avvenuti in precedenza, rafforzando così gli investimenti sulla tutela ambientale e sulla gestione delle aree naturali protette”, afferma l'assessore regionale all'ambiente David Barontini.

Le risorse - aggiunge Barontini - saranno destinate alla gestione delle riserve naturali regionali, al sostegno dei tre parchi regionali e alle attività legate al monitoraggio e alla gestione dei Siti Natura 2000. Una parte molto rilevante riguarda proprio gli interventi di ripristino attivo degli habitat naturali”.

Il Doa 2026 prosegue nell’ottica di programmazione annuale delle attività, con l’obiettivo di consolidare e migliorare la riorganizzazione del sistema delle aree protette attraverso un sistema di gestione che vede un forte coinvolgimento degli enti locali, delle associazioni ambientaliste che gestiscono le riserve, degli atenei toscani e degli enti parco che operano sul territorio regionale. Nel Documento trovano spazio anche le iniziative di promozione per la valorizzazione dell’intero sistema regionale delle aree protette e della biodiversità.

Per quanto riguarda la programmazione delle risorse, il Doa individua dettagliatamente temi e ambiti di azione. Tra questi, un rilievo centrale assumono la gestione delle 47 riserve naturali regionali; la programmazione di risorse aggiuntive destinate ai tre parchi regionali (Parco delle Apuane, Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e Parco della Maremma); gli interventi di manutenzione straordinaria; gli indennizzi per danni provocati dalla fauna selvatica, in particolare i cinghiali, nella fascia dei 200 mt dai confini delle riserve naturali; le attività dell’Osservatorio toscano per la biodiversità.

Fonte: reg

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