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Rimossi gli striscioni al circolo Arci 'Il Botteghino' di La Rotta: "Non ci faremo intimidire dalla censura "

Gli striscioni sono stati rimossi nel corso di un intervento congiunto di Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco. Solidarietà dall'Arci Empolese Valdelsa: "Stop alla complicità"

"Israele Stato Terrorista", "Ora e sempre resistenza". Questi gli slogan riportati sui due striscioni pro Palestina e anti Israele rimossi ieri mattina al circolo ARCI 'Il Botteghino' di La Rotta (Pontedera). A darne notizia è il Coordinamento Valdera per la Palestina che, tramite una nota, spiega come la rimozione sarebbe avvenuta nel corso di un intervento che ha visto il coinvolgimento di Carabinieri, Polizia Municipale e Vigili del Fuoco. La motivazione indicata: "affissione abusiva" e "vilipendio di uno Stato straniero".

"Una pattuglia dei Carabinieri, una della Polizia Municipale, uomini e due mezzi dei Vigili del Fuoco che con sprezzo del pericolo ieri mattina, minacciando denunce per affissione abusiva e addirittura vilipendio di uno Stato straniero, hanno ritenuto fosse loro dovere far tacere chi, da mesi, fa di tutto per mantenere accesa una luce contro la strage scientifica e quotidiana di civili, donne e bambini indifesi", racconta il Coordinamento.

"Le forze dell'ordine si sono arrampicate sul muro del circolo Arci per staccare un messaggio cristallino di solidarietà ad un popolo stremato", spiegano. Gli striscioni erano affissi da diverso tempo sul piazzale antistante al circolo, erano stati messi per esprimere solidarietà alle oltre "70mila vittime di un genocidio ormai riconosciuto da tutte le principali organizzazioni internazionali".

Il Coordinamento commenta la vicenda sottolineando come l'intervento rappresenti, a loro avviso, un segnale problematico rispetto alla libertà di espressione: "Se non ci fosse da piangere per lo stato della libertà di espressione, ci sarebbe da rallegrarsi per le energie che lo Stato trova per intervenire contro due striscioni", affermano. Una critica che si estende anche all'impiego di uomini e mezzi per quella che viene definita un'azione di censura: "Smantellare questi simboli non cancella la realtà, semmai rende complici di quei crimini chi ha voluto far tacere una coscienza civile".

Il Coordinamento Valdera per la Palestina conclude annunciando che non si farà intimidire "da queste azioni di censura" e che continuerà le proprie iniziative pubbliche, tra presidi e attività informative sul territorio. "La nostra solidarietà con la Palestina continuerà a vivere nelle strade, nelle piazze e nelle coscienze di tutti i cittadini liberi".

Solidarietà arriva anche dall'Arci Empolese Valdelsa, che in un post scrive: "Esprimiamo la massima solidarietà al Circolo Arci Il Botteghino. Stop complicità, libertà per tutte e tutti i rapiti della Flotilla".

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