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Presidio FP Cgil al San Giuseppe di Empoli: "Organico insufficiente, personale in burnout"

La Cgil denuncia carenze di personale su tutti i profili e un aumento delle aggressioni al personale sanitario

Mancanza di personale, adeguamento dei servizi e sicurezza. Sono questi i nodi centrali del presidio che si è svolto questa mattina davanti all'ospedale Ospedale San Giuseppe di Empoli, promosso da FP CGIL Firenze e inserito in una serie di iniziative davanti agli ospedali del territorio per chiedere assunzioni immediate, lo sblocco dei tetti di spesa e maggiori investimenti su servizi, sicurezza delle cure e diritti di lavoratrici e lavoratori.

Secondo quanto riferito dalla FP Cgil, al San Giuseppe le carenze di personale riguarderebbero tutti i profili professionali. Tra le quelle segnalate dal sindacato in una nota ci sarebbero "circa 30 infermieri e 25 operatori socio-sanitari", ma le criticità interesserebbero anche il "personale tecnico dei servizi di radiologia e laboratorio analisi, oltre agli amministrativi". Secondo la delegata Sabrina Leto, "abbiamo stimato tra le 200 e le 300 unità di personale".

La situazione sarebbe particolarmente delicata al front office, dove la mancanza di organico rischierebbe di compromettere perfino la possibilità di garantire le ferie estive. Proprio durante l'estate, inoltre, "alcuni reparti verrebbero chiusi per consentire al personale di usufruire delle ferie". La mancanza di personale è diventata ormai cronica - ha dichiarato -. Una situazione che si ripercuote sia sui servizi ai cittadini sia sui lavoratori, costretti da anni a rinunciare ai giorni liberi e a effettuare rientri con turni di 12 ore. C'è un burnout diffuso tra il personale sanitario".

Negli ultimi anni, inoltre, si registrerebbe un aumento degli accessi al pronto soccorso proprio d'estate. "Siamo preoccupati di questa tendenza", ha commentato Sabrina Leto di FP Cgil con delega alla sanità.

"La mancanza di personale è diventata ormai cronica - ha dichiarato -. Una situazione che si ripercuote sia sui servizi ai cittadini sia sui lavoratori, costretti da anni a rinunciare ai giorni liberi e a effettuare rientri con turni di 12 ore. C'è un burnout diffuso tra il personale sanitario".

Per il sindacato, la carenza di organico avrebbe conseguenze anche sul fronte della sicurezza: "Parliamo di sicurezza nella qualità assistenziale, perché lavoratori più stanchi hanno inevitabilmente maggiori difficoltà di concentrazione. Il lavoro di cura richiede attenzione costante". Inoltre, "gli episodi di aggressione sono aumentati e continueranno ad aumentare".

Secondo Leto, "un cittadino che subisce ritardi nelle cure o lunghe attese per le prestazioni, anche a causa delle liste di attesa, può arrivare a scatenare episodi di violenza, che ovviamente non sono giustificabili".

Sulla carenza di personale è intervenuto anche Dario Giraldi, delegato FP Cgil per il ruolo amministrativo: "L'ospedale di Empoli non serve solo l'Empolese Valdelsa ma anche il Valdarno Inferiore. Questo significa gestire una grande mole di utenti che, senza adeguati investimenti sul personale, si traduce in un problema per tutta la comunità: liste di attesa che si allungano e cittadini che non ricevono risposte adeguate. Investire sul personale significa investire sulla sanità e garantire un servizio migliore ai cittadini. Una sanità che funziona è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento".

Secondo la FP Cgil, anche l'apertura delle Case di Comunità e dei nuovi servizi sanitari territoriali comporterà un ulteriore fabbisogno di personale. Le assunzioni autorizzate dalla Regione Toscana non sarebbero sufficienti a coprire le reali necessità dei nuovi servizi.

"Dobbiamo partire con le Case di Comunità e non possiamo permetterci di farlo con le forze al minimo - ha aggiunto Leto -. Uno degli obiettivi di queste strutture è stare vicino ai cittadini e contribuire a decongestionare il pronto soccorso e i reparti di degenza".

Il presidio aveva anche l'obiettivo di sollecitare l'azienda sanitaria ad accelerare i lavori per l'apertura del blocco H e a intervenire sulla riqualificazione della palazzina di Rozzalupi,.

Nel corso della mattinata spazio anche al volantinaggio e all'informazione sulle due proposte di legge presentate dalla Cgil in materia di salute e appalti. "Stiamo promuovendo queste due leggi - ha concluso Leto - per la tutela del lavoro pubblico e dei lavoratori negli appalti. Siamo qui per informare cittadini e lavoratori perché il sistema sanitario va salvaguardato, partendo anche dall'impegno di ciascuno di noi".

Niccolò Banchi

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