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Conclusi i lavori alla copertura dell'ex Chiesa della Crocetta a San Miniato

L'opera ha un costo complessivo di circa 182mila euro. Lavori eseguiti tra novembre 2025 e aprile 2026

Si sono conclusi nelle scorse settimane i lavori di restauro e risanamento strutturale della copertura dell'ex Chiesa della Crocetta, in via Giosuè Carducci a San Miniato. L'edificio, di proprietà della Parrocchia SS. Annunziata e San Domenico era da anni in disuso. Il progressivo degrado della copertura — infiltrazioni, distacchi del manto in laterizio, cedimenti dell'orditura secondaria — aveva reso l'intervento non più rinviabile.

La chiesa fu eretta tra il 1660 e il 1668 dalla Compagnia del Riscatto, confraternita laicale sanminiatese che dal 1645 era affiliata all'Ordine della Santissima Trinità, fondato a fine XII secolo per la liberazione degli schiavi cristiani in territorio musulmano. I confratelli, riconoscibili dalla cappa nera con croce bicolore rossa e celeste sulla spalla — analoga a quella dei trinitari romani, detti per questo “crocettini” — diedero all'edificio il nome con cui è ancora oggi conosciuto. La Compagnia del Riscatto era nata dalla precedente Compagnia dell'Annunziata, attiva a San Miniato fin dal Trecento e già promotrice della costruzione della chiesa della SS. Annunziata.

I lavori, eseguiti tra novembre 2025 e aprile 2026, sono stati progettati dall'arch. Valentina Toni con il progetto strutturale dell'ing. Leonardo Mattolini. L'intervento ha previsto lo smontaggio del manto di copertura e dell'orditura secondaria con mantenimento delle capriate, sulle quali si è proceduto alla realizzazione di una nuova orditura lignea, il rimontaggio del manto con il recupero dei materiali originari e l'integrazione di quanto deteriorato, la posa di guaina impermeabilizzante e di sistemi anticaduta. Completano l'opera due nuovi comignoli in mattoni e due lucernari in legno sulla falda interna. Interventi correlati hanno riguardato la facciata su via Carducci (pulizia del paramento in mattoni, stuccatura dei giunti, ripristino della lesena crollata) e il sistema di raccolta delle acque meteoriche. I lavori sono stati realizzati dall'impresa F.lli Alderighi di San Miniato, sotto la direzione lavori dell'arch. Toni stessa.

L'opera, del costo complessivo di circa 182mila euro, è stata resa possibile dal contributo della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi 8x1000 erogati alla Diocesi di San Miniato, e dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e di Crédit Agricole Italia.

Una volta completato l'allestimento interno, l'immobile entrerà in funzione come luogo diocesano di custodia per i beni culturali ecclesiastici. Si tratta di una struttura prevista dalla Diocesi per ricoverare in sicurezza le opere d'arte di proprietà delle varie parrocchie. È previsto anche l'utilizzo dello spazio per esposizioni temporanee delle opere lì conservate.

Il recupero di un edificio storico come la Crocetta non sarebbe stato possibile senza il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e di Crédit Agricole Italia. Il loro contributo, che si affianca a quello altrettanto determinante dell'8x1000 della Chiesa Cattolica, ha permesso di restituire alla comunità un immobile dall’indiscusso valore storico e architettonico, e di dotare la Diocesi di uno strumento concreto per la tutela del proprio patrimonio artistico.

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