Residenza universitaria Calamandrei senz'acqua, Ardsu: "Prontamente attivati". Studenti annunciano presidio

Da circa una settimana la residenza universitaria Calamandrei di Firenze, in viale Morgagni, è senz'acqua a causa di un guasto idrico. Per far fronte all'emergenza, in attesa che venga risolto il guasto, nei giorni scorsi sono stati installati dispositivi sanitari esterni mentre oggi 268 studenti hanno accettato di trasferirsi in altre strutture. In particolare 80 andranno alla residenza Caponnetto a Novoli, 130 nello studentato in via Pietrapiana gestito da Fondazione Ceur, 50 negli alloggi Aparto Student tra via Panciatichi e Manifattura Tabacchi, 4 nello studentato Campus X di viale Morgagni. Sono circa 160 invece gli universitari che, come fa sapere Ardsu (Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario) resteranno alla Calamandrei, dopo essersi dimostrati disponibili ad utilizzare docce e servizi igienici funzionanti al piano terra della residenza e dispositivi sanitari esterni.
Ardsu sei giorni fa, il 16 maggio, aveva riferito tramite il proprio sito della mancanza di disponibilità d'acqua, a causa di problemi alla rete idrica. Non era noto al momento quando il guasto sarebbe potuto essere stato risolto, ma come veniva comunicato "la situazione è costantemente monitorata". Nell'ultimo aggiornamento di oggi, dalla verifica effettuata dai tecnici dell'azienda, la riparazione delle pompe dovrebbe essere effettuata entro una ventina di giorni con il contestuale ripristino della funzionalità di tutta la residenza ed il progressivo rientro degli studenti collocati in sistemazioni alternative. "I vertici istituzionali, amministrativi e tutto il personale dell'Ardsu coinvolto - viene spiegato -, ben consapevoli delle difficoltà incontrate dagli studenti beneficiari dei servizi si sono prontamente attivati per cercare di tutelarli e supportarli tramite le iniziative al momento percorribili".
La sindaca di Firenze Sara Funaro sulla situazione ha affermato: "Ovviamente i responsabili stanno facendo tutte le verifiche che devono essere fatte sono sicura che c'è la massima attenzione". Poi, a margine di un evento oggi a Firenze, ha detto: "Noi, ovviamente, se necessario ci confronteremo come sempre abbiamo fatto sul nostro territorio. Sappiamo benissimo, tra l'altro, che il tema dei posti letto per gli studenti è un tema delicato e sul quale bisogna intervenire, motivo per cui come amministrazione comunale stiamo lavorando anche per ampliare i posti e dare nuove risposte. Ovviamente aspettiamo di capire come si risolve la problematica".
Annunciato presidio degli studenti davanti al Consiglio regionale
Intanto gli studenti hanno comunicato che lunedì 25 maggio, alle 10, terranno un presidio sotto la sede del Consiglio regionale. "Da anni l'Ardsu ha la tendenza a ignorare gli interventi di manutenzione ordinaria nelle residenze universitarie di sua competenza" dicono studenti e studentesse, "con il risultato di dover ricorrere a chiusure temporanee delle stesse". Secondo quanto riferito sul guasto "il tecnico è intervenuto solo dopo cinque giorni e i tempi di riparazione stimati sono ancora oggi completamente incerti". Per gli universitari "il caso della residenza Calamandrei non è isolato e nemmeno accidentale", bensì "conseguenza dei tagli al finanziamento del diritto allo studio in Italia", che in Toscana si tradurranno in "5256 borse di studio e 767 posti alloggio in meno", oltre "alla chiusura serale di diverse mense nella Regione, nel 2027 quelle convenzionate e nel 2028 tutte le mense indistintamente". Per questo il presidio riguarderà anche la "reale garanzia del diritto allo studio".