Da Santa Croce a Assisi in bici: l'impresa solidale di Emilia

Quando c'è da compiere un gesto di solidarietà, di tenerezza o di amicizia verso qualcuno la comunità di Santa Croce ha più volte dimostrato grande umanità e disponibilità. Proprio con questo spirito il sindaco Roberto Giannoni e gli assessori della giunta hanno incontrato Emilia e i suoi genitori in comune nei giorni scorsi.
Quella di Emilia è una storia fatta di passione per la bicicletta e lo sport e del quotidiano impegno della famiglia per superare le difficoltà che può trovare nella vita. Difficoltà che però non hanno impedito a Emilia e ai suoi genitori di progettare un viaggio un po' particolare, che prenderà il via il 13 giugno: raggiungere Assisi in bicicletta con partenza da Santa Croce sull'Arno. Proprio per questo il sindaco Giannoni e la giunta l'hanno voluta incontrare in comune come gesto di incoraggiamento e di stima.
“A Emilia è sempre piaciuta molto la bicicletta e nonostante le sue difficoltà che ora le impediscono di pedalare alla fine abbiamo trovato un mezzo che le permette ugualmente di viaggiare sulle due ruote, una specie di sidecar che viene attaccato alla bici del babbo e lei sta seduta”.
La storia delle pedalate del padre Giovanni con Emilia è nata un po' di anni fa in Versilia tra Marina di Massa e le località della costa lucchese, dove con il tempo le persone hanno imparato a conoscerla e la salutavano dicendo “Ecco la favola della Versilia”, da qui è nato il anche nome di questa avventura sui social.
“Il 13 giugno partiremo per questa nuova avventura, alla volta di Assisi che faremo in tappe da 50 chilometri al giorno – spiegano i genitori – ed Emilia viaggerà nel suo sidecar attaccato alla bici del babbo. In questo viaggio per la prima volta proveremo a muoverci con il minimo indispensabile. Alla fine tutte queste cose, servono per tenere vive le passioni di Emilia tra cui spiccano la bicicletta e il nuoto”.
Il sindaco Giannoni ha commentato questa storia dicendo: “L'impegno di questa famiglia e di Emilia dimostra che anche se si parte con qualche difficoltà in più è possibile fare tutto o quasi. Dietro a questo viaggio c'è l'amore di una famiglia per la propria figlia e credo che pochi sentimenti siano più nobili. Quando abbiamo ricevuto Emilia tutta la giunta ha proposto spontaneamente e senza esserci consultati prima tra di noi, di devolvere parte del ricavato della cena sull'Arno, organizzata dai servizi educativi del comune, al sostegno di questa avventura che Emilia e famiglia stanno per intraprendere come piccolo gesto di solidarietà ma soprattutto di stima per l'impegno profuso da babbo Giovanni e mamma Silvia nel cercare di rendere accessibili tutte le cose della vita a Emilia. Il 13 giugno alla partenza della Santa Croce-Assisi noi ci saremo”.