Strage di via dei Georgofili: la Toscana non dimentica, con una mostra e un convegno

Trentatrè anni dopo la strage di via dei Georgogili, un convegno che vedrà un dialogo con Pietro Grasso e la presentazione dei progetti degli studenti sulla cultura della legalità. E un riallestimento arricchito da nuovi materiali (aggiornamenti processuali, ulteriori rilievi fotografici, elaborazione grafica dei danni) della mostra già esposta nel 2023 che offre al pubblico la possibilità di conoscere i documenti giudiziari donati nel 2018 al Centro regionale di documentazione “Cultura della legalità democratica”.
Sono le iniziative con cui, a partire da lunedì prossimo, la Toscana rinnova il suo impegno per la memoria e la ricerca della verità e giustizia in occasione dell’anniversario della terribile notte tra il 26 e 27 maggio del 1993 in cui la mano di Cosa Nostra squarciò con una bomba il centro storico di Firenze e scosse, assieme ad esso, l’intero paese. Il tremendo schianto provocò la morte di Angela e Fabrizio Nencioni, delle loro figlie Nadia e Caterina, dello studente in architettura Dario Capolicchio, e causò il ferimento altre 41 persone, distruggendo anche la storica Torre de' Pulci dove ha sede l'Accademia dei Georgofili, provocando danni ingenti agli Uffizi, a Palazzo Vecchio, alla chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio e a tutte le abitazioni circostanti.
Gli appuntamenti e gli eventi si inseriscono nel più ampio calendario di attività organizzato per commemorare l’attentato terroristico-mafioso dalla Regione, insieme all’associazione “Tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili” con il supporto della Fondazione Sistema Toscana e in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, il Comune di Firenze e il Comune di San Casciano in Val di Pesa.
A presentarli questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati, il presidente Eugenio Giani e la vicepresidente Mia Diop con il vicepresidente dell'associazione che riunisce familiari e vittime della strage dei Georgofili Daniele Gabbrielli.
“La strage di via dei Georgofili resta una ferita aperta nella memoria di Firenze e della Toscana. Trentatré anni fa, quella notte segnò per la nostra regione un punto di non ritorno: capimmo che la mafia non era un fenomeno lontano, ma era in mezzo a noi, con i suoi tentacoli fatti di colletti bianchi, infiltrazioni economiche e silenzi complici. Per questo ricordare è un dovere delle istituzioni”, ha dichiarato il presidente Giani, che ha proseguito: “Devo dire che però quest'anno c'è una cosa in più, è stato importante il segnale che è venuto da Firenze, nel senso della partecipazione popolare che ha scelto di intitolare il nuovo ponte sull’Arno alle sorelle Nencioni, un segno che la città non dimentica”.
“La Toscana non dimentica, perché – ha spiegato la vicepresidente Diop - ricordare è il primo passo per non abbassare la guardia contro i fenomeni mafiosi e per costruire una cultura diffusa della legalità democratica. In questo senso fare Memoria costituisce un impegno civile e politico che questa Regione vuole rinnovare ogni anno con convinzione. La strage di via dei Georgofili non deve restare solo storia. È qualcosa che dobbiamo fare nostra, sentire nostra, e dobbiamo lavorare con le giovani generazioni, che come emerge anche da una recente ricerca Irpet sulla popolazione studentesca toscana, sanno poco della strage dei Georgofili, visto che solo il 33% dei ragazzi ha dichiarato di conoscerla. Anche per questo il calendario di iniziative parte da un confronto con i più giovani e dà segno della scelta chiara di una Regione che sta dalla parte della legalità, della verità e della giustizia”.
Invitando la cittadinanza a partecipare, il vicepresidente dell’associazione “Tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili” Daniele Gabbrielli ha evidenziato che “la partecipazione immunizza contro il fatto che certi episodi possano ripetersi”. “Non è vero - ha aggiunto - che sono passati 33 anni e ormai quella è un fatto di storia. Purtroppo quello che sta dietro alle stragi è un meccanismo che potrebbe sempre riattivarsi, soprattutto nei momenti di crisi e di difficoltà del Paese”. “Oggi è chiaro che la verità storica ci ha restituito un disegno complessivo su quella strage, ma manca ancora qualcosa per la verità giudiziaria, perché rimane ancora aperta l'indagine per individuare i mandanti esterni o gli interessi convergenti”, ha concluso Gabbrielli ricordando anche l’appuntamento in Palazzo Vecchio a Firenze nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio durante il quale, con la partecipazione dei legali di tutte le associazioni nazionali delle stragi, sarà presentato “Quanto manca alla verità su stragi e attentati”, libro sul mosaico incompiuto della verità giudiziaria su numerosi tragici fatti che hanno insanguinato l’Italia.
“Unaezeroquattro”, il convegno a La Compagnia – Dalle 9.30 di martedì 26 maggio, il Cinema Teatro La Compagnia di Firenze ospita “Unaezeroquattro. Il ricordo della strage di Via dei Georgofili 33 anni dopo”, una lunga mattinata di riflessione che si aprirà con un dialogo con Pietro Grasso, già presidente del Senato, procuratore nazionale antimafia nonché giudice a latere nel Maxiprocesso a Cosa Nostra, e oggi Presidente della Fondazione Scintille di Futuro e autore del libro “U’ Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra” (Feltrinelli). Grasso converserà, con la moderazione di Simona Bellocci di Intoscana.it, con Daniela Chironi, ricercatrice di Scienza Politica presso la Scuola Normale di Pisa e Firenze, e Daniele Gabbrielli, vicepresidente Associazione Tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili, co-autori del libro “Quanto manca alla verità su stragi e attentati”. A seguire la presentazione dei lavori prodotti dagli studenti delle scuole partecipanti al bando 25/26 di promozione della legalità della Regione Toscana, e la proiezione della video-intervista a Michele Soavi, regista della fiction sulla cattura di Matteo Messina Denaro.
La mostra – Nella stessa giornata di martedì, alle 14.30 l’inaugurazione di “La strage di via dei Georgofili: ripresa di un viaggio per una conoscenza diffusa”, mostra allestita nel Salone delle Feste di Palazzo Cerretani in piazza dell’Unità d’Italia 1 a Firenze. All’inaugurazione parteciperanno, oltre al presidente Giani e alla vicepresidente Diop, il presidente Pietro Grasso, il ”vicepresidente Ass.ne tra i Familiari delle Vittime della Strage di Via dei Georgofili Daniele Gabbrielli, il presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Sezione Toscana Massimo Diodati e il curatore della mostra Leonello Toccafondi (del Centro di documentazione “Cultura della Legalità Democratica” - Regione Toscana).
La mostra ripropone integralmente quella inaugurata nel 2023, in occasione del 30° anniversario della strage, “La strage di via dei Georgofili: un racconto lungo trent’anni”, che raccoglieva materiali, in special modo processuali, dell’archivio dell’associazione “Tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili”, donati nel 2018 al Centro di documentazione “cultura della legalità democratica”. Ma viene integrata con pannelli che contengono rilievi fotografici effettuati sul luogo della strage e un elaborato grafico in prospettiva piana dei danni provocati dall’esplosione agli immobili circostanti.
Saranno inoltre presentati in versione Braille – realizzati dalla Stamperia Braille della Regione Toscana – il volume di Domenico Del Nero ed Edoardo Benelli, “Georgofili dalla strage alla verità processuale” (La Vela), e alcune copie di documenti giudiziari.
La mostra, a ingresso gratuito e con possibilità di visite guidate, resterà aperta fino al 20 giugno.
download:
- XXXIII anniversario strage Georgofili - Calendario generale iniziative
- Unaezeroquattro - programma evento Compagnia 26 maggio 2026
Fonte: Regione Toscana