Studentato a Firenze senz’acqua: protesta degli universitari davanti alla Regione Toscana

Protesta degli universitari davanti al Consiglio regionale della Toscana per denunciare le condizioni della residenza universitaria Calamandrei di Firenze, da oltre una settimana senz’acqua. La mobilitazione, organizzata dagli studenti della struttura gestita dall’Azienda regionale per il Diritto allo Studio Universitario (Dsu), si è svolta tra via Cavour e piazza Duomo, davanti alla sede della Regione. Sugli striscioni esposti durante il presidio la scritta: "Dsu: Dovremmo studiare umanamente. - muffa + acqua".
Secondo gli studenti, la situazione rappresenta il simbolo di un problema più ampio che riguarda il diritto allo studio in Toscana. "Questa è un'esemplificazione di com'è la situazione del diritto allo studio in Toscana, dopo anni e anni di sottofinanziamento", ha dichiarato Paolo Monteverde, coordinatore di Udu Firenze. "La residenza Calamandrei è da tempo che non riceve delle ristrutturazioni adeguate e ormai versa in una situazione insostenibile".
Monteverde ha aggiunto: "Non stiamo chiedendo dei privilegi o nulla di così assurdo, ma semplicemente che un diritto costituzionale venga garantito".
Oltre 100 studenti ancora nella struttura
Circa 270 studenti hanno accettato il trasferimento temporaneo in altre residenze, mentre più di cento sono rimasti nello studentato di viale Morgagni.
Tra loro anche Tommaso Brzek, rappresentante degli studenti: "Io ho scelto di rimanere. Da rappresentante degli studenti devo esserci anche per gli altri all'interno della residenza, quindi rifiuto categoricamente di spostarmi. È stato chiamato il tecnico ed è stato detto che ci vorranno su per giù 20 giorni per riparare l'impianto. Ma l'hanno detto ai media. Noi, né studenti e rappresentanti, ufficialmente sappiamo molto poco".
L’incontro con la Regione Toscana
Dopo il presidio, una delegazione studentesca ha incontrato l’assessora regionale all’università Cristina Manetti a Palazzo Strozzi Sacrati: "È stato un confronto impegnativo, però penso costruttivo", ha spiegato Manetti, sottolineando le difficoltà vissute dagli studenti in piena sessione d’esami.
Tra le decisioni emerse dall’incontro c’è la creazione di un tavolo permanente di confronto tra Regione Toscana, Ardsu, rappresentanze studentesche, Università e Comune di Firenze. La convocazione è prevista entro l’8 giugno.
“Questa vicenda ci ha mostrato la necessità di migliorare la comunicazione e il confronto costante con gli studenti – ha spiegato Manetti –. Solo così si può intervenire prima che le situazioni diventino emergenziali. Nel frattempo – ha proseguito Manetti- con il DSU ci siamo attivati per individuare soluzioni alternative per gli studenti ospitati nella struttura, sostenendo anche un importante impegno economico per limitare i disagi”.
Durante il confronto sono state affrontate anche altre esigenze degli studenti, in particolare quelle legate agli spazi e alle condizioni di studio in vista degli esami universitari. L’assessora ha inoltre ricordato che i quattro milioni di utili del Dsu verranno destinati agli investimenti sulle strutture universitarie, con particolare attenzione proprio al Calamandrei.
Per quanto riguarda l’emergenza idrica, la Regione ha annunciato un intervento sulle pompe dell’impianto con tempi stimati tra i 10 e i 18 giorni. Secondo l’assessora, il Dsu avrebbe inoltre sostenuto una spesa di circa 100mila euro per le sistemazioni alternative degli studenti trasferiti.
“Questo confronto serve anche a condividere strategie future e a programmare interventi concreti sulle residenze che presentano maggiori criticità. Entro 18 giorni da oggi – ha concluso Manetti- verranno ripristinate le pompe dell’acqua ed entro l’8 giugno convocheremo il primo tavolo”
Nonostante l’apertura della Regione, i rappresentanti universitari giudicano però troppo lunghi i tempi previsti: "Le date che ci sono state prospettate sono sicuramente di lungo periodo - ha dichiarato Francesco Putignano di Udu - Per la ristrutturazione delle pompe sono stati preventivati massimo 18 giorni, che si sommano alla settimana già passata".