Al via la VI ed ultima puntata de 'Il Punto sul Mondo' insieme al Professor Colombo

Da dove nascono i conflitti, quali sono i processi che hanno alle spalle il 'disordine internazionale' che sta caratterizzando il nostro presente e perché siamo di fronte a tutti gli effetti ad una crisi del sistema internazionale. A queste domande si è provato a rispondere nella puntata di 'Il Punto sul Mondo' su Radio Lady 97.7 con il professor Alessandro Colombo, professore di Relazioni internazionali all'Università di Milano, autore di 'Il suicidio della Pace' (Raffaello Cortina Editore, 2025) in cui tratta delle motivazioni e delle conseguenze della fine dell'ordine internazionale liberale che è alla base dell'esplosione incontrollata di guerre e conflitti nel mondo di oggi.
L'INTERVISTA COMPLETA SU RADIO LADY 97.7
Colombo, nell'empolese per chiudere il ciclo di eventi organizzato dall'Atlante delle Guerre e dei Conflitti 'Il disordine mondiale' al MMAB di Montelupo, ha delineato i punti della sua riflessione intorno al collasso del sistema internazionale: “È iniziato a collassare almeno 25 anni anni fa – spiega - la proliferazione dei conflitti e la militarizzazione delle relazioni internazionali, sono processi cominciati negli anni’90 e che oggi non vengono più arginati da strumenti come le norme di diritto internazionale o la diplomazia. Il diritto internazionale non ha quindi più freni”.
In questi anni, ma già a partire dagli anni’90, anche le Nazioni Unite sono state emarginate, nonostante quegli anni rappresentassero "l’età d’oro dell’ordine internazionale liberale". A quel tempo il "grande definitore delle relazioni internazionali erano gli Stati Uniti", ma oggi non è più così anche per colpa della "retorica grottesca" di Donald Trump.
A rendere spaventoso l'attuale modello di relazioni internazionali è secondo Colombo la "normalizzazione del conflitto", che banalizza e non prende adeguatamente coscienza della guerra; un processo innestato anche dalla "guerra globale al terrore" portata avanti dal cosiddetto mondo occidentale: "Ad oggi è evidente l’entrata del sistema in un processo di normalizzazione del conflitto, di cui sappiamo gli effetti negativi, ma che continuiamo a banalizzare, e questo è dovuto soprattutto al fatto che non ci siamo mai fatti un’esame di coscienza relativo agli effetti che ha portato la guerra globale al terrore", così Colombo.
“Ad oggi non abbiamo un’idea relativa al futuro del sistema internazionale, e forse è il modo migliore per definire questo disordine”, conclude Colombo.
Si parla anche di BRICS+, un raggruppamento di stati che critica il vecchio e nuovo ordine internazionale nel tentativo, in qualche modo, di stabilirne uno nuovo: “ Il XXI secolo è destinato a vivere la fase conclusiva della de-occidentalizzazione del mondo e i BRICS+ ci ricordano anche che questa si porterà con sé un grande scontro di legittimità che riguarda chi ha il diritto di dire che cosa, ovvero, chi ha il diritto di giudicare il sistema internazionale, chi ha il diritto di parlare di terrorismo e così via”.
Teresa Vitrano
