Alberghi, sostenibilità sempre più strategica: 9 imprese su 10 la considerano un vantaggio competitivo

Presentata la ricerca nata dalla collaborazione tra Federalberghi Toscana e il Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant'Anna, cofinanziato dalla Regione Toscana. Il settore investe in efficienza energetica, risparmio idrico ed economia circolare, ma chiede regole più chiare e strumenti di accompagnamento.
La sostenibilità è ormai percepita dagli albergatori come una leva di competitività e non soltanto come un obbligo ambientale. È uno dei principali risultati emersi dalla ricerca “Innovazione Verde nell'Ospitalità Toscana: il contributo del settore alla transizione circolare” presentata a Pisa nel corso del convegno promosso da Federalberghi Toscana e Federalberghi Confcommercio Pisa nell'Aula Magna della Scuola Superiore Sant'Anna.
L'indagine, che ha coinvolto un campione di 72 strutture toscane prevalentemente indipendenti, è stata realizzata nell'ambito della collaborazione tra Federalberghi Toscana e il Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima (CISC) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Toscana attraverso il Bando Assegni di ricerca 2023. Responsabile scientifico è Nicola Bellini, con attività di ricerca svolte da Francesca Cianetti. Le pratiche di economia circolare adottate dagli alberghi sono state analizzate in riferimento a gestione dei rifiuti, spreco alimentare, risorsa idrica ed efficienza energetica.
“I dati restituiscono l'immagine di un comparto già impegnato nella sostenibilità, che investe concretamente in efficienza energetica, gestione delle risorse e riduzione degli sprechi. Voci che non sono più percepite soltanto come un costo, ma come un elemento di qualità dell'offerta e di competitività delle destinazioni” - evidenzia il presidente di Federalberghi Toscana e ConfTurismo Confcommercio Toscana Daniele Barbetti - “Esiste infatti una quota crescente di clienti attenti ai temi ambientali e disponibili a riconoscere un valore aggiunto alle strutture che investono in sostenibilità. Questo vantaggio però non sempre si traduce in maggiore redditività, soprattutto nelle fasce di mercato più sensibili al prezzo, dove gli alberghi si confrontano con forme di ospitalità – come gli affitti brevi – che spesso non sostengono gli stessi costi di adeguamento e gestione. A ciò si aggiunge il fatto che gran parte delle strutture toscane opera in edifici storici, dove innovare è più complesso e oneroso”.
“Il progetto realizzato sull'economia circolare e sostenibilità nelle strutture ricettive presenta dati interessanti, a conferma che gli operatori stanno andando nella giusta direzione” - afferma il presidente di Federalberghi Confcommercio Pisa Andrea Romanellli - ”La strada è ancora lunga e anche sul fronte delle presenze turistiche siamo di fronte a uno scenario in rapida evoluzione: a fronte dei dati dell'osservatorio H-Benchmark che indicano presenze in leggero aumento siamo condizionati dal contesto internazionale che sta portando il turismo a prenotare sotto data, rendendo difficilissima la programmazione”.
“Un momento di confronto e di condivisione importante su tematiche che ci vedono quotidianamente impegnati, in una fase storica dove il turismo si dimostra sempre più un settore trainante per la crescita economica” - dichiara il direttore generale di Confcommercio Pisa e presidente Ente Bilaterale Turismo Toscano Federico Pieragnoli - “La sostenibilità è una leva strategica per lo sviluppo aziendale e non può prescindere dall'attenzione sempre più spiccata a temi come riduzione degli sprechi, efficienza energetica e digitalizzazione e attenti alle opportunità come le certificazioni Esg e i bandi per investimenti green e riqualificazione energetica”.
“È stato un onore per Pisa ospitare questo appuntamento capace di offrire strumenti teorici e pratici per affrontare le sfide del futuro” afferma l'assessore al Turismo del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, mentre il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini evidenzia come “Il tema della circolarità rappresenta un asse rilevante anche per il sistema dell’accoglienza, perché consente di coniugare competitività, qualità dei servizi e sostenibilità dei territori. Come Camera di Commercio siamo già attivi sulla questione e abbiamo avviato un percorso strutturato di lavoro sulla sostenibilità come leva di sviluppo delle imprese e dei territori. In questi giorni sta infatti partendo un’iniziativa legata all’Economia di Francesco, che prevede tavoli tematici tra cui uno dedicato al turismo con workshop rivolti alle imprese per supportarle nell’individuazione dei temi più rilevanti in questo ambito, nella lettura delle performance rispetto ai benchmark e nella definizione di piani di miglioramento e roadmap operative".
Fra le strutture considerate, delle quali solo il 13% opera in edifici di recente costruzione, emergono comportamenti già ampiamente diffusi: il 71% utilizza riduttori di flusso per rubinetti e wc, il 69% ha migliorato la classe energetica degli elettrodomestici, il 60% utilizza sensori per l'illuminazione, mentre il 36% ha installato pannelli solari o impianti fotovoltaici. La raccolta differenziata è ormai una pratica consolidata nelle aree comuni e nel 79% dei casi anche nelle camere, anche se nella maggioranza dei casi viene realizzata dal personale di pulizia e non direttamente dall'ospite. Particolarmente significativo il dato secondo cui il 92% delle imprese considera la circolarità un fattore competitivo, pur riconoscendo l'onerosità degli investimenti necessari ad accompagnare la transizione.
La ricerca evidenzia tuttavia alcune criticità: solo il 60% delle strutture monitora in modo sistematico le proprie performance ambientali e solo la metà delle imprese svolge attività specifiche di formazione del personale e di comunicazione agli ospiti delle pratiche adottate. Dallo studio emerge inoltre la necessità di rafforzare il rapporto tra imprese, ricerca e innovazione, affinché gli alberghi possano diventare veri e propri laboratori di sperimentazione per nuove soluzioni tecnologiche e organizzative utili non solo al turismo, ma all'intero sistema economico regionale.
Fonte: Confcommercio Pisa
