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In pensione due storici carabinieri della Compagnia di Pontedera

Lasciano il servizio il brigadiere capo Efisio Solla e l’appuntato scelto Angelo Manetti

Si chiude un lungo capitolo per i presidi dell’Arma tra Cascina e Pontedera. Nel mese di maggio hanno concluso il servizio attivo due figure storiche della Compagnia dei Carabinieri di Pontedera: il brigadiere capo Efisio Solla e l’appuntato scelto qualifica speciale Angelo Manetti, entrambi arrivati al traguardo della pensione dopo oltre quarant’anni di carriera al servizio dello Stato.

Originario della Sardegna, Solla ha lasciato ufficialmente il servizio il 14 maggio. Arruolato nel 1986 alla Scuola Allievi di Iglesias, nel corso della sua carriera ha operato in Sicilia, Sardegna e Toscana. Dopo le esperienze nelle stazioni di Aci Castello e Acireale, ha svolto un lungo servizio a Cagliari, dove per oltre vent’anni è stato operativo nella Centrale Operativa, diventando un punto di riferimento per i cittadini. Dal 2018 prestava servizio alla Stazione Carabinieri di Cascina, mettendo a disposizione esperienza e professionalità anche per la formazione dei colleghi più giovani.

Il 26 maggio è stato invece il giorno del congedo per Angelo Manetti, livornese, arruolato nel gennaio 1986 a Chieti. Dopo i primi incarichi a Piombino e in Liguria, tra Lavagna, Genova e La Spezia, dal 1999 era entrato stabilmente nella Compagnia di Pontedera. Qui, per quasi 27 anni, ha rappresentato una figura centrale per il Nucleo Comando, distinguendosi per precisione organizzativa, conoscenza del territorio e spirito di servizio.

I due militari sono stati salutati ufficialmente dal comandante provinciale dei Carabinieri di Pisa, il colonnello Ivan Boracchia, nella caserma “Sandulli Mercuro”, ricevendo il tributo e la riconoscenza dei colleghi della Compagnia di Pontedera.

Nel messaggio di commiato, l’Arma ha sottolineato il valore umano e professionale dei due carabinieri, evidenziando "l’attaccamento all’Istituzione e gli eccellenti risultati ottenuti" nel corso della carriera. Per entrambi, l’augurio è quello di un futuro sereno, mantenendo saldo il legame con la "grande famiglia" dei Carabinieri.

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