Infermiere spiate da telecamera nascosta, unico processo per tre imputati

Si procederà con un unico processo per i tre imputati, relativo al caso delle infermiere spiate negli spogliatoi dell'ospedale San Giuseppe di Empoli. La vicenda è emersa 4 anni fa, nel maggio 2022, quando un'operatrice insospettita si accorse di un piccolo oggetto nella parete, sotto il miscelatore della doccia, rivelatosi una microcamera collegata ad un monitor, nascosto da un attaccapanni in una stanza attigua. Ieri in aula, come riportato oggi da La Nazione, è stato sentito l'allora capitano dei carabinieri di Empoli. È stata ripercorsa tutta la vicenda, dal ritrovamento del dispositivo, alle indagini per risalire a chi aveva posizionato il dispositivo, alle denunce presentate da infermiere, Oss e dottoresse, circa una settantina, che si sono costituite parti offese mentre l'Asl parte civile.
Tre gli imputati, della zona tra Empolese e Cuoio, dipendenti di una ditta in appalto per la manutenzione degli impianti. Due di loro, in un processo parallelo dove le persone offese erano tre infermiere, sono stati prosciolti all'udienza predibattimentale dall'accusa di interferenze illecite nella vita privata. Sempre ieri la difesa ha chiesto di tenere conto della decisione nei confronti dei due manutentori anche nel processo principale, che vede coinvolte circa una quarantina di lavoratrici. Rigettata la richiesta, i due procedimenti sono stati riuniti in un unico processo e si tornerà in aula il prossimo 5 ottobre. Da quanto emerso dalla microcamera sarebbero state osservate immagini "in diretta" e non registrate.