Torna su Radio Lady la rubrica Cna Storie, l'appuntamento settimanale in collaborazione con Cna Firenze nato per raccontare le storie di tanti artigiani, professionisti e imprenditori che popolano con le proprie attività il territorio. Per questa puntata dello spazio radiofonico, condotto da Cristina Ferniani e in onda ogni mercoledì, ospite in studio Alessio Calistri, titolare di Falegnameria Calistri di Larciano accompagnato da Marco Goretti di CNA.
L'INTERVISTA SU RADIO LADY 97.7
Un'azienda arrivata alla terza generazione: "È iniziato tutto con mio nonno Nazareno che purtroppo ci ha lasciato l'anno scorso. Lì è iniziato questo bel percorso di lavoro artigiano negli anni Cinquanta e poi è stato portato avanti da mio padre e mio zio. Adesso continuiamo a portare avanti questo marchio con l'ausilio e l'esperienza di mio padre che non è poco in un lavoro di artigianato come il nostro".
La falegnameria è specializzata nel ramo falegnameria 'infisso', che vengono prodotti nella sede di Larciano, ma dal 2007 "abbiamo diversificato il parco dei prodotti abbracciando totalmente il ramo di infisso: chi viene da noi non trova solo la finestra in legno, ma dopo un sopralluogo a casa del cliente riusciamo a consigliargli a meglio se per lui è meglio o più profittevole avere un infisso in legno o in altri materiali, oltre a proporre prodotti legati come una zanzariera", spiega Alessio Calistri che sottolinea però come "a differenziare un rivenditore da un artigiano deve essere anche il servizio, la disponibilità, il sopralluogo, la presenza e l'esperienza: prodotti con tecniche moderne e adatto ad oggi, cuciti su misura per te, ma con il mestiere di sempre". Una "scelta dettata dal mercato" che "non è stato facile far capire al babbo e al nonno", ma con un "grande grazie postumo", perché ha permesso all'azienda di riposizionarsi sul mercato e continuare la propria attività artigiana. Innovazione, appunto, ma anche tradizione: "Abbiamo scelto una terza via: usiamo macchinari moderni, ma mantenendo determinate specifiche dell'infisso artiginali"
"Qui si è partiti dal legno - spiega Goretti - per poi aprirsi ad altri materiali: questo è il sintomo di una tradizione che si coniuga con i tempi moderni. Chi è cresciuto in una famiglia artigianale, quasi sempre, da bambino è stato contaminato dall’attività del proprio padre. Ma partire da una base di tradizione, di un mestiere storico, oggi è solo un punto di partenza: non è più sufficiente per affrontare la modernità dei mercati e le esigenze delle persone. È questo dinamismo che oggi contraddistingue i giovani imprenditori come Alessio: avere un piede nel passato e uno sguardo nel futuro. La condanna dell’artigiano moderno è non poter più stare fermo, non poter aspettare che ciò che è stato porti gli stessi risultati. Bisogna anticipare le esigenze del cliente”.
"Sono cresciuto nel truciolo - ironizza Calistri - e mi è sempre piaciuto il lavoro artigianale. Quello che mi ha appassionato tanto è quello, poi crescendo e vedendo la parte 'imprenditoriale' mi sono appassionato anche a quel lato, dalla formazione alla presenza social e alla divulgazione di quel che facciamo". Proprio l'utilizzo dei social è stato uno di quei pezzi di quel dinamismo che ha permesso all'azienda di ripensarsi: "La parte di pubblicità social, di avere un'agenzia che ci seguisse, è stata un altro aspetto da far capire a mio padre, ma si è rivelata fondamentale. Lavoravamo sempre per passaparola, ma oggi non funziona più così: il nipote non chiede più alla nonna o al genitore a chi potersi rivolgere, ma prende lo smartphone e cerca"
Un dinamismo tra passato e futuro, da idea artigiana a nuovi modi di fare impresa, che è dovuto passare appunto dal confronto tra due generazioni diverse all'interno della stessa azienda.
Un settore, quello della falegnameria, che ovviamente deve misurarsi con il tempo, con il cambiamento dei materiali e dei gusti, con le crisi dell'edilizia che incidono molto per lo stretto legame tra i due settori, ma che oggi "vive una stagione discreta, senza alti né bassi". Un mercato che Calistri definisce "sinusoidale, in crescendo e in decrescendo in vari periodi astorici. Ci sono state crisi edilizie che hanno avuto un contrappunto su di noi perché si tratta di due settori molto legati, però oggi è stabile. Abbiamo avuto una flessione a seguito della bolla dell'Ecobonus, ma è un settore che sta lavorando. Ci sono stati momenti ben peggiori". Oggi l'azienda si aspetta "un futuro roseo", come dice lo stesso Calistri, e lavora anche con soggetti stranieri sul territorio italiano, "anni fa c'erano molti tedeschi, oggi ci sono molti danesi che acquistano immobili qui".
Un'azienda che è cambiata e sta cambiando, ma fin dall'apertura della società sono due le cose a non essere mutate: l'arte artigiana e il rapporto con CNA, "un rapporto storico, penso dalla creazione siamo sempre stati associati CNA, sia su Pistoia che Firenze", spiega Calistri.

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