Il Comune di Pisa ha commemorato il trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci con una serie di iniziative dedicate alla Giornata Nazionale della Legalità, ricorrenza istituita in memoria dei magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi il 23 maggio 1992. Nella mattinata di mercoledì 27 maggio si è svolto un incontro in piazza Martiri della Libertà, davanti all’Edicola della Legalità, inaugurata dal Comune di Pisa nel 2023 come spazio dedicato alla promozione della cultura della legalità e dell’educazione civica. All’iniziativa hanno partecipato 3 classi seconde dell’Istituto superiore di secondo grado “Da Vinci-Fascetti”, insieme alle autorità civili e militari.
Sono intervenuti l’assessore alla legalità del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno, il presidente della sottosezione distrettuale di Pisa dell’Associazione Nazionale Magistrati, Fabio Pelosi, e la presidente dell’associazione “Nicola Ciardelli ODV”, Federica Ciardelli. Momento centrale della mattinata è stata la testimonianza di Massimo Caponnetto, figlio del magistrato Antonino Caponnetto, che guidò il pool antimafia di Palermo dopo la morte di Rocco Chinnici. Attraverso il suo intervento, rivolto in particolare ai più giovani, sono stati affrontati i temi della memoria, della giustizia e dell’impegno civile nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata.
«Abbiamo voluto dedicare questa giornata ai giovani - dichiara l’assessore alla promozione della cultura della legalità, Giovanna Bonanno - mettendoli al centro di un percorso di riflessione e condivisione sui temi della memoria, della giustizia e della legalità. Per noi è stato un grande onore ospitare Massimo Caponnetto, figlio del magistrato Antonino Caponnetto, una figura che ha rappresentato un simbolo importante dell’impegno per la legalità e della lotta alla criminalità organizzata. Abbiamo scelto di costruire un’intera giornata pensando ai ragazzi: la mattina è stata dedicata al racconto e al confronto, attraverso testimonianze e momenti di condivisione che hanno permesso di avvicinarsi anche agli aspetti più personali e umani delle esperienze vissute; il pomeriggio prosegue con un monologo incentrato sui valori della giustizia, della memoria e della legalità. Il messaggio che abbiamo voluto trasmettere è che questi valori non devono restare semplici parole, ma devono diventare esempi concreti e punti di riferimento capaci di tradursi in partecipazione, responsabilità e impegno civile, soprattutto per le nuove generazioni».
Le iniziative proseguiranno nel pomeriggio nella Sala delle Baleari di palazzo Gambacorti (ore 17), con il monologo “Amuninni. Storia di amore e mafia”, scritto e diretto da Massimo Caponnetto e tratto dal suo libro “C’è stato forse un tempo”. Lo spettacolo, a ingresso libero, racconta la storia d’amore tra Antonino “Nino” Caponnetto e Bettina Baldi, il legame di amicizia e affetto che unì il magistrato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e i giorni successivi alla strage di Capaci. Un monologo che intreccia memorie personali e vicende pubbliche, offrendo una riflessione sui temi della mafia, della giustizia e dell’impegno civile.
Nel corso dell’iniziativa pomeridiana sono previsti gli interventi del sindaco di Pisa Michele Conti, del prefetto di Pisa Maria Luisa D’Alessandro, dell’assessore alla legalità del Comune di Pisa Giovanna Bonanno, della presidente del Tribunale di Pisa Beatrice Dani, del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pisa Teresa Angela Camelio, del presidente dell’Ordine degli avvocati di Pisa Paolo Oliva, della direttrice del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pisa Eleonora Sirsi e della presidente dell’Associazione “Nicola Ciardelli ODV” Federica Ciardelli.
Fonte: Comune di Pisa - ufficio stampa
