Gli studenti del Michelangiolo di Firenze suonano per i detenuti di Sollicciano

Il concerto "La ballata del Miche", in programma il 3 giugno al Teatro Puccini, sarà in favore di Pantagruel. Idea nata dopo incontri dell'associazione nelle scuole per il progetto inserito nelle Chiavi della Città
Firenze, 28 maggio 2026 - Gli studenti suonano per i detenuti. Il concerto "La ballata del Miche", in programma mercoledì 3 giugno (ore 20.30) al teatro Puccini, organizzato dal liceo Michelangiolo di Firenze sarà in favore di Pantagruel, l'associazione che opera per tutelare i diritti dei detenuti nel carcere di Sollicciano.
La collaborazione tra la scuola e Pantagruel è nata grazie al progetto. Inserito nel programma Le Chiavi della città del Comune di Firenze, che ha portato i volontari dell'associazione in 14 scuole, medie e superiori, dell'area metropolitana, e facendo 40 incontri con le classi e intervenendo nelle assemblee studentesche.
“Abbiamo raccontato ai ragazzi la nostra esperienza nella casa circondariale di Sollicciano, di cosa vuol dire vivere in carcere, dei diritti negati” affermano da Pantagruel. “Una luce su un tema che sembra lontano, fuori dalla città ma che è invece molto vicino anche all'ambiente dei giovani, visto l'attuale sovraffollamento negli Istituto penitenziari minorili e la presenza a Sollicciano di un significativo numero di detenuti con età inferiore ai 25 anni. In alcuni incontri siamo stati coinvolti direttamente dal coordinatore didattico del Cpia1 (Centro provinciale per l'istruzione degli adulti) di Sollicciano che ha organizzato le attività e permesso anche agli studenti di entrare in carcere con uno scambio diretto con i detenuti”.
In uno di questi incontri è nata l'amicizia tra gli studenti del Michelangiolo e Pantagruel, che ha portato alla presenza dell'associazione, con un banchino informazioni, al concerto del prossimo 3 giugno al Puccini.
“Di questo coinvolgimento non possiamo che ringraziare sia gli studenti che la classe docente che ha reso possibile tutto questo” concludono da Pantagruel
Fonte: Ufficio Stampa
