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Memoria e diaspora armena nel '900, se ne parla a Vinci

Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 21.15, con il patrocinio del Comune di Vinci, la prestigiosa Biblioteca Leonardiana di Vinci aprirà le sue porte a una serata di straordinario valore culturale e umano: “Memoria e diaspora armena del Novecento: una storia da non ripetere, un monito per il presente”, incontro dedicato all’opera e alla testimonianza di Arthur Alexanian.

Un appuntamento che si preannuncia intenso, necessario e profondamente attuale, nel segno di quella cultura della memoria che oggi più che mai rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere il nostro tempo. Attraverso la sua trilogia di romanzi — Il bambino e i venti d’Armenia. Il gioco della memoria di un bambino, Il calice frantumato e Il tempo sospeso. Un passato lontano, un futuro difficile, pubblicati da Ibiskos Ulivieri — Alexanian restituisce voce e dignità alla grande diaspora armena del Novecento, una delle più dolorose tragedie della storia contemporanea.

Autore francese di origine armena, appartenente alla prima generazione nata in Europa da famiglie emigrate, Arthur Alexanian ha dedicato la propria ricerca letteraria alla ricostruzione della memoria collettiva e familiare, intrecciando testimonianza personale, documenti storici e rigore narrativo. La sua opera, già insignita nel 2021 del prestigioso Fiorino d’Oro, rappresenta oggi un punto di riferimento culturale importante per comprendere non soltanto il passato, ma anche le grandi migrazioni e gli sradicamenti che segnano il presente di molti popoli.

Ed è proprio qui che la serata vinciana assume un significato ancora più profondo. La diaspora armena raccontata da Alexanian diventa infatti simbolo universale di resilienza, identità e sopravvivenza culturale. Una vicenda storica lontana nel tempo, ma drammaticamente vicina alle tragedie che ancora oggi attraversano il mondo, tra guerre, esodi forzati e popoli costretti ad abbandonare la propria terra. Un monito per il presente, come recita emblematicamente il titolo dell’incontro, e insieme un invito alla consapevolezza, al dialogo e alla difesa della memoria.

A condurre la serata sarà Alexandra Ulivieri, editore e responsabile del Circolo Poeti e Scrittori di Empoli, da anni protagonista di una preziosa attività di promozione culturale sul territorio. Interverranno inoltre la professoressa Maria Virginia Porta e l’avvocato Nicola Baronti, entrambi rappresentanti dell’Archivio Vinci nel Cuore, insieme a Monsignor Renato Bellini, che offriranno ulteriori spunti di riflessione sul valore storico, civile e spirituale dell’opera di Alexanian.

L’evento rappresenta anche una significativa continuità con il grande successo del primo Saloncino dei Poeti, svoltosi lo scorso 14 marzo, manifestazione che ha consacrato simbolicamente Vinci come autentica “Città della Poesia”. Proprio in quell’occasione Arthur Alexanian si era imposto come una delle voci più intense e apprezzate dell’iniziativa, conquistando il pubblico con la profondità della sua parola poetica e della sua testimonianza umana.

Non a caso, ad accompagnarlo in questa nuova tappa vinciana saranno altri protagonisti dello straordinario Saloncino, in un ideale abbraccio culturale che conferma ancora una volta la vivacità artistica e letteraria di Vinci e la capacità della città leonardiana di diventare luogo privilegiato di incontro tra memoria, poesia e impegno civile.

 

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa

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