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Giornata mondiale senza tabacco: domenica 31 attivi i Centri antifumo dell'Asl Toscana centro

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Asl Toscana centro richiama l’attenzione sui rischi legati al consumo di tabacco e nicotina, che continuano a rappresentare una delle principali cause evitabili di malattia e morte prematura.

Non sono soltanto le sigarette tradizionali a destare preoccupazione: anche sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato espongono a sostanze nocive e favoriscono la dipendenza da nicotina, soprattutto tra adolescenti e giovanissimi. I dati più recenti evidenziano infatti un abbassamento dell’età di iniziazione al fumo, con consumi già nella fascia tra gli 11 e i 13 anni e un incremento dell’utilizzo tra le giovani donne.

In Italia il 23% circa della popolazione adulta tra i 18 e i 64 anni è fumatrice. Circa il 9% utilizza contemporaneamente più prodotti contenenti nicotina, come sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato, aumentando così gli effetti dannosi sull’organismo.

Le conseguenze per la salute riguardano numerosi apparati: danni respiratori e cardiovascolari, alterazioni del DNA, aumento del rischio di tumori – spiega il dottor Fabrizio Fagni, direttore Area Dipendenze dell’Asl Toscana centro - Anche il fumo passivo e le sigarette elettroniche comportano rischi significativi per la salute polmonare e cardiovascolare. Tosse e nausea, spesso sottovalutate soprattutto dai più giovani, sono segnali che confermano come questi prodotti non siano innocui”.

Per sostenere chi desidera smettere di fumare, nei territori dell’Asl Toscana centro sono attivi i Centri antifumo, percorsi dedicati di cura e supporto motivazionale gestiti da équipe multiprofessionali composte da medici, infermieri, psicologi ed educatori professionali.

Nel 2025 sono state 1.984 le persone che hanno intrapreso un percorso per uscire dalla dipendenza da nicotina nei servizi dell’Asl Toscana Centro: 830 nell’area pratese, 254 nel pistoiese, 105 nell’Empolese e 795 nell’area fiorentina.

I percorsi prevedono colloqui individuali, gruppi di auto-aiuto e trattamenti integrati personalizzati.

Tra i supporti farmacologici utilizzati vi è anche la citisina – continua il dottor Fagni - principio attivo che agisce sui recettori della nicotina riducendo il piacere associato al fumo. Negli ultimi mesi sono aumentate le richieste di accesso a questo trattamento, erogato attraverso i Centri antifumo del Servizio sanitario nazionale. Per smettere di fumare sono però fondamentali motivazione personale, volontà e continuità nel percorso e il supporto specialistico aumenta le possibilità di successo”.

Per informazioni sulle modalità di accesso è possibile contattare i SerD territoriali dove sono presenti i Centri antifumo: https://www.uslcentro.toscana.it/diagnosi-e-cura/i-servizi-per-la-salute-mentale/i-servizi-per-le-dipendenze/modalita-di-accesso-servizi-per-le-dipendenze

Fonte: Azienda USL Toscana Centro - Ufficio stampa

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