Il Teatro del Popolo si illumina per gli 80 anni della Repubblica

Una proposta del gruppo consiliare del Partito Democratico di Castelfiorentino accolta dall'amministrazione comunale. E così il Teatro del Popolo si è illuminato da qualche giorno e per tutto il mese di giugno, con i colori della bandiera italiana per celebrare l'80° anniversario della nascita della Repubblica: "Un gesto visibile, chiaro, rivolto a tutta la nostra comunità. Perché certe ricorrenze non si commemorano in silenzio. Si riconoscono. Si abitano - commentano i consiglieri e le consigliere dem -. Il 2 giugno 1946 fu molto più di un'elezione. Fu il momento in cui l'Italia, esausta dopo vent'anni di dittatura, dopo una guerra devastante, dopo la sistematica cancellazione di ogni diritto individuale, scelse di rinascere. Scelse la forma repubblicana contro quella monarchia che aveva aperto le porte al fascismo, che aveva firmato le leggi razziali, che aveva trascinato il Paese in una guerra di aggressione. E lo fece con una novità assoluta nella storia d'Italia: per la prima volta, anche le donne votarono.
La Repubblica e il suffragio universale non caddero dal cielo. Sono state il frutto di anni di resistenza armata e civile, di sacrificio, di coscienza maturata nel dolore. Era il frutto del sangue di partigiane e partigiani e dell'ostinazione di chi, anche quando non poteva combattere con le armi, aveva tenuto viva la dignità di un popolo.
La nostra amministrazione comunale aveva già voluto ricordare questo ottantesimo in occasione dell'8 Marzo, con l'iniziativa "Donne al voto" dedicata alle donne di Castelfiorentino che contribuirono alla Resistenza e alla rinascita democratica della nostra comunità. Quell'evento aveva restituito volti e storie fino ad allora rimaste nell'ombra, tra cui quella di Lea Arzilli, staffetta partigiana, prima consigliera eletta e assessora del dopoguerra, figura simbolo di una stagione straordinaria e troppo a lungo dimenticata. Il 2 giugno completa quel racconto: le donne che avevano combattuto per la libertà poterono, in quel giorno, esercitarla per la prima volta. Celebrare la Repubblica non è un esercizio retorico è ricordare da dove veniamo per capire dove dobbiamo andare. I valori fondativi del 1946, libertà, uguaglianza, solidarietà, ripudio della guerra e della sopraffazione, non sono un'eredità passiva da conservare in una teca: sono un impegno attivo, da rinnovare ogni giorno. In un tempo in cui quei valori vengono messi in discussione anche in luoghi che ritenevamo al sicuro, la memoria di quella scelta compiuta ottant'anni fa è più urgente che mai.
Il Teatro del Popolo, cuore della vita culturale e civile di Castelfiorentino, illuminato dai colori della bandiera italiana, è il simbolo scelto per questa celebrazione. Una comunità che conosce le proprie radici, che sa da dove viene, è una comunità più capace di affrontare il futuro e più determinata a difendere ciò che quelle radici hanno costruito.
L'ottantesimo anniversario della Repubblica meritava un gesto che le castellane e i castellani potessero riconoscere passandoci davanti. Non uno slogan, ma un posto. Una facciata che conoscono da quando sono bambine e bambini.
Per questo abbiamo voluto che il Teatro del Popolo parlasse: perché nella nostra Città, come in poche altre, la storia del nostro teatro e la storia della democrazia sono la stessa storia. Perché quelle pareti hanno visto passare generazioni di castellane e castellani che hanno creduto che la cultura non fosse un ornamento, ma il modo più profondo di stare insieme.
Festeggiare la Repubblica a Castelfiorentino significa farlo da qui: da questo Teatro, da questa Piazza, da questa Storia. Buona Festa della Repubblica".
Gruppo Consiliare del Partito Democratico Castelfiorentino, 2 giugno 2026»
Fonte: PD Empolese Valdelsa