gonews.it

Femminicidio Rufina, il difensore di Innocenti: "Nessun privilegio, incapacitato per danni cerebrali"

(Foto da Facebook)

La notizia della libertà vigilata e del trasferimento in una struttura specializzata in Liguria di Lorenzo Innocenti, il 38enne accusato di aver ucciso la compagna Eleonora Guidi a Rufina nel febbraio 2025, ha suscitato numerose reazioni online. I commenti hanno spinto l'avvocato Patrizio Fioravanti a intervenire per "smentire i molti messaggi di odio" e chiarire che la misura disposta dal gip non è un "privilegio" o un "regalo", ma segue i risultati della perizia dei tecnici, che attestano l'incapacità attuale dell'indagato di partecipare coscientemente al processo. Il 38enne dovrà seguire un percorso terapeutico e riabilitativo della durata di un anno.

Il difensore ha precisato che la misura della libertà vigilata disposta dal gip è stata adottata in base alla distinzione prevista dalla legge tra soggetti incapaci di partecipare al processo per ragioni psicofisiche - nel caso specifico a causa di un danno al cervello - e soggetti invece pienamente capaci. Tale distinzione costituisce un principio giuridico "valutato come necessario da una magistratura terza coadiuvata da tecnici del settore".

Secondo la perizia svolta dai consulenti nominati dal tribunale, lo psichiatra Rolando Paterniti, la neurologa Antonella Notarelli e il medico legale Beatrice Defraia, le gravi lesioni riportate da Innocenti nel tentativo di togliersi la vita subito dopo il delitto avrebbero compromesso la sua capacità di comprendere e seguire il procedimento giudiziario.

L'ordinanza del gip, riferisce Fioravanti, "conferma la sospensione del procedimento penale per incapacità dell'indagato di partecipare consapevolmente al processo e, al contempo, recepisce le indicazioni terapeutiche formulate dai periti".

La famiglia di Innocenti, riferisce il legale, respinge le critiche circolate online e definisce fuori dalla visione democratica dell'ordinamento le posizioni di chi invoca una "giustizia becera da far west", ricondotte a una forma di pensiero assimilata a regimi autoritari. "I familiari auspicano - conclude Fioravanti -, che il trasferimento nella nuova struttura possa favorire il percorso di recupero necessario alle condizioni di salute dell’uomo".

Exit mobile version