Torrente Pesa, il piano per contrastare gli effetti della secca estiva

Foto da profilo FB assessore Lorenzo Nesi
Con l'avvicinarsi della stagione estiva e il progressivo calo delle piogge, si presenta puntualmente una condizione critica per la fauna ittica e selvatica lungo il Torrente Pesa. Un corso d'acqua fortemente interessato da cambiamenti morfologici legati alle attività umane, come le captazioni d'acqua dalle falde, che provocano in questo periodo dell'anno fenomeni di di secca estrema, con conseguenze rilevanti per pesci e mammiferi che si approvvigionano lungo l'alveo.
Per questo motivo l'amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino ha svolto, lo scorso 28 maggio, un sopralluogo assieme al settore faunistico di Regione Toscana e al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, "per definire l'utilizzo degli obblighi ittiogenici per cercare di ridurre le morie di pesci", come spiega l'assessore alle politiche ambientali Lorenzo Nesi.
"Visto che viene riconosciuto che l'attività di bonifica sui corsi d'acqua ha un impatto sugli ecosistemi, gli obblighi ittiogenici impongono ai Consorzi di Bonifica di restituire alla Regione alcuni soldi come compensazione dei - spiega Nesi -. Quest'anno la Regione ha insistito, vista la moria di pesci che si ripete tutti gli anni sulla Pesa, perché una parte dei soldi venissero investiti sul Torrente".
Tra gli interventi che verranno finanziati da queste misure compensative, Nesi spiega che è in fase di sperimentazione un intervento "mai visto prima in Toscana" che prevede, nei periodi di secca, la realizzazione di buche effimere nel letto del fiume. "Si tratta di buche che intercettano la falda e trattengono l'acqua, così da salvare i pesci che altrimenti morirebbero di anossia. Abbiamo effettuato sopralluoghi in 4-5 posti, e ne sono stati individuati alcuni in bassa valle, a valle della Traversa dei Capitani".
Inoltre, la Regione ha finanziato quattro soglie per per il ripristino della morfologia fluviale. "Di queste soglie ce ne sono già due - prosegue Nesi -. Sono gli unici posti dove ci rimane l'acqua in estate. Quindi dal prossimo anno dovremmo avere sei posti dove salvare i pesci".
"Sono fiducioso, vedo questa come una direzione positiva - conclude l'assessore -. Regione, Autorità di distretto, Autorità idrica, Consorzio di Bonifica: tutti stanno lavorando per cercare di recuperare il torrente, che solitamente va in secca intorno al 10 giugno. Le piogge di questi giorni ritarderanno il fenomeno, ma purtroppo il destino è segnato".
Gli altri interventi sul sistema idraulico in programma
Nesi ha inoltre fatto un punto sui prossimi interventi sul torrente Pesa, tra cui le aree di laminazione di Prugnolaia, per le quali il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno sarebbe in fase di aggiudicazione. "Si tratta di un intervento importantissimo per la mitigazione del rischio idraulico a Ginestra, Turbone, Montelupo", ha detto l'assessore.
È inoltre in corso, da parte dell'Autorità Idrica Toscana, uno studio di modellazione della risorsa idrica sotterranea finalizzato a comprendere in modo più preciso l'impatto dei prelievi di falda sulle condizioni di secca del torrente. "L'Autorità Idrica Toscana sta andando avanti con il lavoro - spiega Nesi -, e presto faremo un sopralluogo in valle".
Parallelamente, a seguito degli eventi meteorologici intensi del marzo 2025, si lavora per riparare all'erosione arginale sul torrente Turbone, a seguito degli eventi alluvionali di marzo 2025. "Grazie al Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno dovremmo essere in grado di eseguire l'intervento di messa in sicurezza entro la stagione estiva".
Niccolò Banchi