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Assolti i quattro imputati per la morte di Gabriele Masi

Sono stati assolti i quattro imputati al processo per la morte di Gabriele Masi, 28enne che perse il controllo dello scooter e finì contro il cantiere del 'granaio dell'abbondanza' sul lungarno Soderini a Firenze il 30 giugno 2020. Seppur con formula dubitativa è caduta l'accusa di concorso in omicidio stradale per il preposto alla sicurezza per la società appaltatrice, per il direttore del cantiere, per il coordinatore della sicurezza e per il responsabile della manutenzione stradale.

Masi era andato a festeggiare con gli amici dopo la laurea. Secondo l'accusa originaria, il giovane, mentre percorreva il lungarno perse il controllo dello scooter e finì contro i montanti di un cantiere "a causa di avvallamenti a ragnatela, buche e disconnessioni". Nel corso della requisitoria il pm aveva chiesto la condanna per gli imputati ritenendo tuttavia che fossero emersi elementi - secondo cui anche la scarsa lucidità del conducente - provocarono il tragico incidente. La richiesta non è stata accolta dal tribunale che ha assolto tutti.

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