In merito a quanto apparso sulla stampa sui percorsi di abilitazione all'insergnamento, l’Università di Pisa comprende le preoccupazioni dei corsisti per le possibili conseguenze derivanti dal mancato allineamento tra le scadenze ministeriali e i tempi necessari per il completamento dei percorsi abilitanti.
L’Ateneo ha organizzato i corsi in tempi estremamente rapidi, con un impegno straordinario di docenti e personale, per consentire la conclusione delle attività nel più breve tempo possibile. Le tempistiche erano note fin dall’inizio: già il 19 marzo, in un incontro aperto a tutti gli interessati, e contestualmente alla pubblicazione del calendario, era stato comunicato che le prove finali si sarebbero svolte nel mese di luglio, offrendo a chi lo richiedeva la possibilità di rinunciare al corso con rimborso della contribuzione versata.
Considerati i vincoli normativi, il numero degli iscritti e le ore di formazione e tirocinio obbligatorie previste dalla legge, il percorso sviluppato è il più breve che potesse essere concretamente realizzato.
Il calendario adottato dall’Università di Pisa è stato pertanto definito nel pieno rispetto della normativa e di quanto richiesto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Università e della Ricerca e rappresenta la soluzione più rapida compatibile con il completamento delle attività formative obbligatorie. Un anticipo delle date non è quindi purtroppo possibile.
L’Università di Pisa condivide l’auspicio che un intervento diretto del Ministero dell'Istruzione e del Merito consenta di adeguare le scadenze amministrative nazionali, in modo da evitare che i corsisti subiscano effetti negativi derivanti da una situazione che non dipende dagli Atenei.
Università di Pisa
