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Affitti brevi, i proprietari delle case manifestano a Firenze: "Misura demagogica"

Oggi, giovedì 4 giugno, si vota in Consiglio comunale per gli affitti brevi. Le parole da Palazzo Vecchio

Quasi cento persone hanno manifestato sotto Palazzo Vecchio, a Firenze, contro la delibera sullo stop ai nuovi affitti brevi fuori dall'area Unesco. Oggi, giovedì 4 giugno, si vota in Consiglio comunale proprio per gli affitti brevi.

In piazza della Signoria hanno fatto sentire la propria voce host e property manager, persone proprietarie delle case a Firenze. Un gruppo di host fiorentini ha avuto un confronto con l'assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini.

Ridolfo: "Misura demagogica"

Michele Ridolfo, vicepresidente Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, ha detto: "La misura è demagogica. Firenze soffre di un grave problema di spopolamento. Ci sono sempre più case vuote che aumentano. Si dà la colpa agli affitti brevi ma gli affitti brevi non sono la causa ma l'effetto di questo".

Ancora Ridolfo: "La realtà è che il 95% delle case del mondo dell'affitto breve sono di proprietari che hanno una sola casa. Si fa confusione e si sbaglia apposta tra chi gestisce le case e chi le possiede".

Fagnoni: "In piazza persone che lavorano"

Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e ceo di Apartments Florence, ha spiegato che "non è stato dichiarato" dal Comune "il ritorno della residenza in centro che si ambisce ad ottenere. Abbiamo visto che in città come Barcellona e New York l'unico effetto è l'aumento dei prezzi degli alberghi, è una presa di posizione di Firenze come destinazione turistica molto meno democratica. Si alzeranno i prezzi degli alberghi, mancherà quella parte di offerta che oggi permette a tutti di venire a Firenze".

E ancora: "Oggi in piazza non sono scesi soltanto proprietari di immobili. Sono scese persone che lavorano. Dietro il settore delle locazioni turistiche c'è una filiera fatta di imprese, professionisti e lavoratori che troppo spesso vengono dimenticati nel dibattito pubblico. Se l'obiettivo è aumentare l'offerta abitativa e contenere i prezzi servono più alloggi, rigenerazione urbana, recupero degli immobili sfitti e maggiori tutele per i proprietari che oggi rinunciano all'affitto residenziale per paura della morosità e dei tempi lunghi di recupero degli immobili. Continuare a intervenire quasi esclusivamente sugli affitti brevi rischia di creare nuovi problemi senza risolvere quelli esistenti".

Funaro: "Le sentenze del Tar sono chiare"

La sindaca fiorentina Sara Funaro ha detto: "C'è un tema e deve essere affrontato, penso sia una questione di serietà politica. Dal momento che c'è stata questa apertura, la mia speranza è che ci possa essere un'apertura di dialogo anche col governo per avere una regolamentazione nazionale".

Sulle proteste: "Ci tengo a ribadire un concetto, le sentenze del Tar sono state chiare. Le sentenze ribadiscono che non c'è la violazione della proprietà privata. Dove c'è un interesse sociale, generale della città questo prevale su qualsiasi cosa".

La prima cittadina ha affermato che "faremo un monitoraggio continuativo, lo vediamo" ad esempio "dalle richieste di autorizzazioni che ci arriveranno. Il primo campanello di allarme lo abbiamo avuto nel 2026: le autorizzazioni che sono state richieste nel 2025 erano la metà rispetto a quelle di quest'anno".

IV vota contro

“Il problema della casa a Firenze esiste, è reale e riguarda migliaia di cittadini. Giovani coppie, studenti, lavoratori e famiglie incontrano sempre maggiori difficoltà nel trovare un’abitazione a costi sostenibili. Per questo riteniamo necessario intervenire con determinazione, ma con strumenti efficaci, proporzionati e fondati su dati concreti”.

Lo dichiarano Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista, annunciando il voto contrario alla delibera sulle “Integrazioni al Regolamento per le Locazioni Turistiche Brevi”.

“Ci preoccupa soprattutto la mancata distinzione tra grandi operatori che gestiscono decine se non centinaia di appartamenti e famiglie che possiedono uno o due immobili. Colpire indiscriminatamente tutti non significa contrastare la potenziale speculazione, ma rischia di penalizzare tanti cittadini che hanno investito con sacrificio i propri risparmi e che spesso utilizzano questi introiti come un’importante integrazione al reddito familiare. La sindaca ha annunciato che dal 2028 questa distinzione potrà prendere forma; al momento, però, negli atti approvati non ve n’è alcuna traccia. Per questo abbiamo proposto di escludere dalle nuove limitazioni le persone fisiche proprietarie di non più di due unità immobiliari destinate a locazione turistica breve”.

“Firenze non può affrontare il tema della casa limitandosi ad aggiungere nuovi divieti. Soprattutto adesso che il Piano Casa del governo Meloni sta dimostrando di essere soltanto un’operazione di propaganda, ribadiamo la necessità di un vero Piano Casa che metta insieme recupero del patrimonio inutilizzato, rigenerazione urbana e nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato per aumentare concretamente l’offerta abitativa.

“L’obiettivo deve essere dare risposte a chi oggi non trova casa, non inseguire battaglie simboliche. Servono più case disponibili, più investimenti e una visione urbanistica e metropolitana capace di guardare al futuro della città. Per questo voteremo contro una delibera che, a nostro avviso, aggiunge nuovi divieti senza affrontare le cause profonde dell’emergenza abitativa”.

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