Pandolfi (In Comune per Vinci): "Impedita discussione consapevole in Consiglio"

Giuseppe Pandolfi
"Ancora una volta ci troviamo a dover denunciare pubblicamente il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Vinci, che in occasione della convocazione di due importanti commissioni per la preparazione del Consiglio Comunale del prossimo 8 giugno 2026, impedisce di fatto alle minoranze di svolgere correttamente la loro funzione. Infatti, come al solito, i materiali oggetto di discussione, molto voluminosi, più di 100 pagine, sono stati forniti ai consiglieri di minoranza solo due giorni prima dello svolgimento delle due commissioni, e risultano anche incompleti". Così in una nota la lista "In Comune per Vinci".
"Ad esempio il materiale in discussione in commissione 6, riguardante le osservazioni di cittadini ed enti alle variazioni del POC, è stato fornito con le sole risposte dell’Amministrazione Comunale omettendo le osservazioni stesse, oggetto di esame. Queste sono state inviate con link soltanto alle 13,30 del giorno stesso della commissione, convocata per le 18,30. Tutto ciò impedisce una discussione consapevole e informata, - proseguono dal gruppo consiliare - oltre a svalutare la funzione delle commissioni e del Consiglio Comunale, organi che si riducono di fatto a ratificare decisioni prese altrove. Di conseguenza il significato stesso di partecipazione e di democrazia viene svilito".
Per questi motivi il consigliere Giuseppe Pandolfi ha presentato "formale protesta all'amministrazione comunale per contrastare un comportamento che, continuando ad essere ostinatamente reiterato, mortifica il senso e il valore della democrazia". Il consigliere aggiunge inoltre che "trovandomi impossibilitato ad esprimere parere sugli atti" in commissione "preannuncio mia astensione su tutti i punti e auspico che rapidamente ci sia fornito il materiale mancante" per il consiglio comunale dell'8 giugno "e che in futuro si mantenga da parte dell'amministrazione comunale un comportamento pienamente rispettoso dei diritti delle minoranze e delle prerogative del Consiglio tutto".