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Al via da Rondine gli Stati Generali della Cultura di Pace in Toscana

Il commento di Giani e Diop: "Inizia un grande percorso partecipativo sui temi della pace, del dialogo, della cooperazione"

Hanno preso il via oggi da Rondine Cittadella della Pace, nell'ambito di Youtopic Fest 2026, gli Stati Generali della Cultura di Pace in Toscana, il percorso promosso dalla Regione Toscana per costruire una rete regionale stabile capace di valorizzare esperienze, pratiche e progettualità che operano per la pace, il dialogo, la convivenza e la cittadinanza globale.

Gli Stati Generali nascono con l'obiettivo di dare voce alle tante realtà che in Toscana operano sui temi della pace, della cooperazione internazionale, dei diritti umani, del dialogo interculturale e religioso e della non violenza, valorizzando un patrimonio diffuso di esperienze costruito nel tempo da associazioni, istituzioni educative, organizzazioni del terzo settore e comunità locali.

Il percorso punta innanzitutto a mappare e mettere in rete queste esperienze, favorendo la collaborazione tra soggetti che spesso agiscono in modo isolato e rafforzandone la visibilità e la capacità di incidere nello spazio pubblico. Al tempo stesso, gli Stati Generali intendono contribuire alla costruzione di una voce regionale condivisa per la pace, capace di promuovere iniziative culturali, educative e civili contro ogni forma di guerra, violenza, discriminazione e linguaggio d'odio.
Attraverso incontri territoriali, laboratori, momenti di confronto pubblico e attività rivolte a scuole e università, la Regione Toscana raccoglierà contributi, proposte e buone pratiche che costituiranno la base per la futura programmazione regionale in materia di cultura di pace, cittadinanza globale e partecipazione democratica.

La Toscana – ha spiegato il presidente Giani - ha nel proprio patrimonio civile e culturale una forte tradizione di impegno per la pace, il dialogo tra i popoli e la cooperazione internazionale. Gli Stati Generali della Cultura di Pace rappresentano una scelta strategica con cui vogliamo mettere in rete e valorizzare le tante energie presenti nei nostri territori, dalle associazioni alle scuole, dagli enti locali al mondo del terzo settore.
In una fase storica segnata da guerre e gravi tensioni internazionali, costruire una cultura della pace significa investire nella coesione delle comunità, nella partecipazione democratica e nel futuro delle nuove generazioni. Con l’avvio degli Stati generali della cultura di pace a Rondine parte un percorso che vuole coinvolgere tutta la Toscana e che conferma la nostra Regione come terra di dialogo, accoglienza e responsabilità civile”.

"Di fronte ai conflitti che continuano a segnare il contesto internazionale e al rafforzarsi di una preoccupante cultura della guerra, la Toscana vuole rilanciare con forza il proprio impegno per la pace - ha detto la vicepresidente della Regione Toscana Bintou Mia Diop, presente a Rondine, dove è stata accolta dal presidente di Rondine Cittadella della Pace Franco Vaccari -. Per questo – ha proseguito - abbiamo scelto di avviare da Rondine, luogo simbolo del dialogo e della riconciliazione, un grande percorso partecipativo che coinvolgerà associazioni, scuole, università, enti locali e cittadini. Far partire proprio da qui gli Stati Generali della Pace ha un significato profondo. Rondine è un luogo che rischiava lo spopolamento e che oggi accoglie ragazze e ragazzi provenienti da Paesi in guerra, trasformando il conflitto in occasione di incontro e crescita. Qui la pace non è un concetto teorico, ma una pratica quotidiana che diventa formazione, educazione e costruzione di futuro. E questo è anche lo spirito di questi Stati generali: far sì che la pace diventi, una priorità politica, educativa e culturale e anche una bussola capace di orientare le scelte delle istituzioni e il futuro delle nostre comunità".

Nel percorso degli Stati generali della cultura di pace particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, anche attraverso progetti educativi sostenuti dal Fondo Sociale Europeo, con l'obiettivo di promuovere percorsi di formazione alla pace, alla convivenza e alla cittadinanza attiva all'interno delle scuole.
Il percorso sarà inoltre accompagnato dalla realizzazione di strumenti permanenti di raccolta e diffusione delle esperienze territoriali, tra cui un portale regionale dedicato alla cultura di pace, pensato come spazio condiviso di informazione, formazione e scambio di buone pratiche.

Dopo l'appuntamento inaugurale di oggi a Rondine, gli Stati Generali proseguiranno con incontri territoriali in programma tra giugno e luglio a Empoli, Chianciano, Carrara e Arezzo; saranno le prime tappe di un percorso che nei prossimi mesi coinvolgerà l'intero territorio regionale.

Fonte: Regione Toscana

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