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"Acque in Diretta" su Radio Lady: la grande squadra dietro al servizio

L'approfondimento nella nuova puntata su professioni, inclusione e parità: "Tutti lavorano per un fine comune, garantire il servizio ai cittadini"

Focus su professioni, inclusione e parità: questo il tema al centro della nuova puntata di "Acque in Diretta", la rubrica in onda su Radio Lady. Ai microfoni di Irene Rossi ospiti Antonio Amodeo, responsabile risorse umane di Acque e Chiara Straniero, responsabile selezione e formazione di Acque. Un servizio rivolto a 55 comuni e a circa 800mila persone: "Dietro l'acqua del rubinetto c'è tutta una serie di professionalità e competenze importanti, affinché il servizio sia di qualità ed efficiente".

Tante le figure presenti, spiega Amodeo, dagli operativi ai tecnici specializzati, "specialmente in questo momento parliamo di tutta una serie di figure legate all’innovazione, ai sistemi digitali". Proprio a Empoli "abbiamo un grande laboratorio, quindi si parla anche di professionalità legate al mondo delle analisi". E ancora "l'assistenza all’utenza, ai cittadini, altre professionalità importantissime. Parliamo di ingegneri, progettisti, ricerca perdita, professionalità legate allo staff amministrativo". Tutti "collaborando insieme fanno sì che attraverso la nostra azienda poi le persone possano ricevere l’acqua".

Tra le molteplici professioni "ci sono gli operativi che sono sul territorio, i manutentori, coloro che eseguono i lavori sulla rete" aggiunge Straniero. "Poi abbiamo anche tutta una serie di chimici, biologi, che controllano le acque sia potabili che reflue, i colleghi sportellisti che sono il nostro front office nei confronti della cittadinanza. E professioni come in tutte le aziende dedicate a personale, amministrazione, acquisti. Abbiamo uno strutturato servizio di prevenzione e protezione rischi, che ci aiuta nella gestione della sicurezza sul campo, una tematica molto viva e presente nella nostra azienda". Si aggiungono "una serie di professioni che guardano a quella che è la sostenibilità energetica, perché siamo un’azienda che si occupa molto di sostenibilità ambientale ma anche energetica".

Attenzione sulla formazione: "Ogni anno investiamo circa 18mila ore di formazione per i dipendenti" sottolinea il responsabile delle risorse umane. Dagli aspetti tecnico professionali, con la formazione specialistica, alla formazione digitale e tecnologica, "c’è tutto un tema di formazione trasversale che riguarda le soft skills, per noi fondamentale, per lavorare sulla capacità di adattarsi a nuove situazioni, ma anche soft skills che hanno impatto sulla comunicazione, sia interna ma soprattutto nei confronti dell’esterno, dei cittadini". C’è poi il filone "molto importante della sicurezza, che è una priorità. A livello di formazione investiamo tanto, al momento dell’ingresso ma anche durante la vita professionale, per dare anche opportunità di crescita e adeguamento a quelle che sono le evoluzioni dell’azienda".

Sul fronte del benessere, "si parla di benessere personale ma anche di benessere organizzativo" che significa "far stare bene all’interno di un’organizzazione i propri e le proprie dipendenti. Studi internazionali dimostrano che ha un impatto sulla produttività, sull’efficienza" che si traduce "in un miglior servizio per il cittadino". Nell'ambito della parità "come azienda abbiamo ottenuto la certificazione di parità di genere all’inizio del 2025. Anche quest’anno stiamo lavorando in questo senso" evidenzia Straniero. "Il personale femminile è circa il 30% dell’organico, ma se guardiamo alle posizioni manageriali e dirigenziali arriviamo anche al 50%. Stiamo cercando di aumentare anche soprattutto nella parte tecnico operativa e questo lo possiamo fare soltanto lavorando con le scuole. Abbiamo iniziato una collaborazione in questo senso".

"Quando parliamo di parità ragioniamo in termini di parità di genere, parità culturale, parità intergenerazionale" spiega Amodeo. "Oggi Acque, così come altre aziende strutturate, si trova davanti a quattro generazioni contemporaneamente all’interno della stessa azienda. Il nostro compito è quello di far collaborare nel migliore dei modi" valorizzando competenze e capacità. "Parliamo di centinaia di persone, che lavorano in direzioni diverse ma per un fine comune, garantire il servizio al territorio e ai cittadini e per farlo c’è bisogno di collaborare, di coordinarsi. Lavoriamo come servizio h24, 7 giorni su 7, dunque dietro ci deve essere una buona squadra, affiatata, che collabora". Per Straniero "lavorare in un’azienda come la nostra ha il valore aggiunto di lavorare per un’azienda dinamica, ad alto valore sociale. Si contribuisce alla tutela e allo sviluppo del territorio dove si abita. Parlando con molti giovani nelle selezioni, vedo che questo è un elemento sempre più presente tra loro e ci fa molto piacere".

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