San Miniato celebra i giovani vincitori del concorso Intercultura

Una cerimonia molto partecipata quella che si è svolta lo scorso 6 giugno, alla Fondazione Conservatorio Santa Chiara, per premiare gli studenti e le studentesse vincitori del concorso Intercultura per l'anno scolastico 2026-2027. Un momento di grande valore educativo e civile che ha visto protagonisti 29 giovani provenienti dalle province di Pisa, Lucca e Firenze, pronti a vivere un'esperienza di studio e di vita all'estero in oltre 50 Paesi del mondo.
L'iniziativa, patrocinata dal Comune di San Miniato, ha rappresentato non soltanto il riconoscimento di un importante traguardo personale per i ragazzi premiati, ma anche un'occasione per riflettere sul significato più profondo degli scambi culturali e dell'educazione internazionale. A rappresentare l'amministrazione comunale erano presenti gli assessori Matteo Squicciarini ed Elena Maggiorelli, che hanno sottolineato come esperienze di questo tipo costituiscano un'opportunità preziosa per la crescita delle nuove generazioni e per la costruzione di una società più aperta, consapevole e inclusiva.
«San Miniato è una comunità che crede profondamente nel valore dell'incontro e delle relazioni – hanno evidenziato gli assessori Squicciarini e Maggiorelli –. Il percorso offerto da Intercultura va ben oltre il semplice soggiorno all'estero: è un'autentica esperienza di educazione alla cittadinanza globale. Attraverso il confronto con culture diverse, i giovani imparano ad affrontare il mondo con curiosità, rispetto e spirito di dialogo, trasformando le differenze in occasioni di crescita reciproca».
Nel corso della cerimonia sono stati celebrati i risultati raggiunti dagli studenti selezionati, tra cui Gemma Calamai, studentessa del Liceo "Marconi" di San Miniato, che trascorrerà il proprio periodo di studio in Canada francofono. Complessivamente sono 103 i giovani toscani vincitori del concorso Intercultura per il prossimo anno scolastico, destinati a vivere esperienze formative in Europa, America, Asia, Oceania e Africa. L'evento ha visto inoltre la partecipazione di docenti, famiglie e volontari dell'associazione, confermando la forte collaborazione tra istituzioni, scuola e terzo settore nella promozione di percorsi educativi di qualità.
Particolarmente significativo è stato anche l'incontro con alcuni studenti internazionali attualmente ospitati in Italia attraverso i programmi di Intercultura. La loro presenza ha ricordato come l'esperienza dello scambio non riguardi soltanto chi parte, ma coinvolga direttamente le comunità che accolgono, trasformando l'ospitalità in un autentico ponte tra culture.
«La cultura non è qualcosa da conservare immobile – hanno dichiarato ancora gli assessori – ma una realtà viva che cresce e si arricchisce attraverso il confronto. Ogni storia personale, ogni tradizione e ogni esperienza rappresentano un'opportunità per guardare il mondo con occhi nuovi. È da questa contaminazione positiva che nascono cittadini più consapevoli e comunità più forti».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari di Intercultura, che con il loro impegno rendono possibile ogni anno la realizzazione di questi programmi, e alle famiglie che scelgono di aprire le proprie case a studenti provenienti da altri Paesi, contribuendo concretamente alla diffusione di una cultura dell'accoglienza e della pace. In un contesto internazionale segnato da tensioni e divisioni, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo: dimostrano che il dialogo tra culture non è un ideale astratto, ma una pratica concreta capace di generare comprensione reciproca, amicizie durature e speranza per il futuro. San Miniato rinnova così il proprio sostegno a tutte le esperienze che promuovono l'incontro tra i popoli, la formazione dei giovani e la costruzione di una cittadinanza sempre più aperta, europea e globale.





Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio Stampa