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Omicidio Maati, la testimonianza in aula: "Mi disse l’ho ammazzato"

Nuove testimonianze nel processo per l’omicidio del 17enne a Campi Bisenzio: in aula ricostruita l’aggressione e il ruolo degli imputati davanti alla Corte d’Assise di Firenze

Nel processo davanti alla Corte d’Assise di Firenze per l’omicidio di Maati Moubakir ucciso a Campi Bisenzio il 29 dicembre 2024, sono proseguite le audizioni di alcuni imputati, chiamati a ricostruire le fasi dell’aggressione e le rispettive responsabilità.

Nel corso della deposizione, uno degli imputati ha riferito una frase attribuita a un altro coinvolto, affermando: "Dopo che scese dall'autobus, quando stavo correndo verso l'auto, si affiancò e mi disse 'L'ho ammazzato, l'ho ammazzato'. Così iniziai a correre di più". La dichiarazione è stata resa nell’ambito dell’esame dibattimentale relativo alla dinamica dei fatti contestati.

Lo stesso imputato ha inoltre ammesso di aver colpito la vittima quando si trovava a terra, precisando che un altro soggetto avrebbe contribuito a farla cadere. Nel corso della ricostruzione ha anche indicato la presenza di armi improprie tra alcuni partecipanti all’aggressione, distinguendo tuttavia le proprie azioni da quelle più violente attribuite ad altri.

Un secondo imputato, anch’egli ascoltato in aula, ha riferito di aver assistito ad alcune fasi dell’aggressione senza tuttavia vedere direttamente l’episodio delle coltellate. Ha descritto una sequenza di colpi iniziali e successivi inseguimenti, sostenendo di aver appreso solo successivamente la dinamica dell’accoltellamento.

Nel corso dell’interrogatorio ha dichiarato di non essere intervenuto durante le fasi iniziali dell’aggressione, aggiungendo di non essere stato in grado di spiegare la propria mancata azione nel momento dei fatti.

Il procedimento proseguirà nelle prossime udienze, con la prevista nuova deposizione di uno degli imputati principali, fissata per la fine del mese

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