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Rigenerazione urbana: nuova vita a spazi inutilizzati e degradati, confronto europeo a Livorno

Concluso il progetto europeo IMPETUS, finanziato dal programma europeo Interreg Europe e coordinato da ANCI Toscana sol supporto di LAMA impresa sociale

Le città come luoghi di innovazione, capaci di restituire valore a edifici e aree inutilizzate o degradate, attraverso progetti che consentono di sperimentare nuove attività culturali, sociali ed economiche prima della loro trasformazione definitiva. È questo il tema al centro del workshop internazionale che si è svolto oggi a Livorno nell’ambito della Interreg Europe Policy Learning Platform, appuntamento dedicato allo scambio di esperienze e buone pratiche tra amministrazioni e partner europei impegnati nella rigenerazione urbana.

Al centro del confronto due temi sempre più presenti nelle politiche urbane europee: gli usi temporanei, cioè l’attivazione provvisoria di edifici, aree dismesse e spazi pubblici sottoutilizzati per sperimentarne nuove funzioni sociali, culturali, educative ed economiche, e l’urbanismo tattico, un approccio che utilizza interventi leggeri, graduali e a basso costo per testare soluzioni innovative e migliorare la qualità degli spazi urbani prima di realizzare trasformazioni permanenti.

L’iniziativa conclude il progetto europeo IMPETUS, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il programma Interreg Europe, che negli ultimi anni ha promosso il confronto tra territori europei sulle strategie per recuperare spazi inutilizzati e trasformarli in opportunità per le comunità locali.

Il progetto IMPETUS ci lascia un’eredità che va ben oltre la conclusione formale del programma europeo - sottolinea l’assessore regionale a infrastrutture, trasporti, e urbanistica Filippo Boni-. Ci lascia – prosegue - una lezione politica. Ci insegna che la rigenerazione urbana non coincide con il recupero di un edificio. Non si misura soltanto in metri quadrati riqualificati, in cantieri aperti o in investimenti realizzati. La rigenerazione urbana è soprattutto un processo di ricostruzione della fiducia. Fiducia tra istituzioni e comunità. Fiducia tra generazioni. Fiducia nella possibilità che luoghi dimenticati possano tornare a essere luoghi desiderati. Qui agli Hangar Creativi questa visione prende forma in modo particolarmente evidente.”

Livorno rappresenta infatti uno degli esempi più significativi di questo approccio. Proprio qui prende forma il progetto degli Hangar Creativi, destinato a trasformare l’area dell’ex deposito della locale azienda di trasporto pubblico in un nuovo polo dedicato alle imprese culturali e creative, alle attività artistiche, alla formazione, all’innovazione sociale e alla produzione culturale.

La strategia urbana di Livorno è una delle tredici selezionate dalla Regione Toscana nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027. Alla città sono stati assegnati 8 milioni di euro per un investimento complessivo di quasi 20 milioni destinato alla rigenerazione dell’area degli Hangar, alla realizzazione di nuovi spazi culturali, all’efficientamento energetico degli edifici e alla creazione di nuove connessioni verdi tra il mare e Villa Mimbelli.

Accanto agli interventi strutturali, la Regione sostiene anche una fase di sperimentazione che consentirà di utilizzare gli spazi prima del completamento dei lavori, attraverso iniziative culturali, attività sociali e percorsi di inclusione realizzati insieme agli enti del Terzo settore. L’obiettivo è testare nuove funzioni e servizi, generare valore sociale e costruire un modello di gestione capace di rispondere alle esigenze della città.

Il workshop di oggi ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra partner europei e amministrazioni locali sulle politiche di rigenerazione urbana sostenibile, confermando il ruolo della Toscana come laboratorio di innovazione e partecipazione per costruire città più vivibili, inclusive e resilienti.

Fonte: Regione Toscana

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