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Uisp Empolese Valdelsa, seminario per educare al rispetto

La scorsa settimana è stato organizzato un seminario rivolto a operatori e operatrici che svolgono corsi per minori e centri estivi Uisp Empolese Valdelsa. La giornata è stata condotta da Francesco Torrigiani, formatore esperto, che ha guidato i partecipanti alla scoperta delle attività per sviluppare la parità di genere rivolto a bambini e bambine.

La base di partenza è il manuale sviluppato da importanti realtà sociali internazionali e finanziato dall’Unione Europea, che ha appunto il titolo di “Manuale delle attività per l’educazione alle differenze di genere per bambini e bambine di età compresa tra 2 e 11 anni”. Un lavoro portato avanti nell’ambito del progetto “CARE: Community-Based Primari Presentino of GBV in Greece and Italy”, che ha l’obiettivo di contribuire alla prevenzione della violenza di genere contro donne e ragazze attraverso una serie di interventi a livello comunitario.

«Quello che ci ha spinto in questa iniziativa, rivolta al nostro personale e interamente sostenuta dal comitato Uisp Empoli Valdelsa - spiega la presidente Arianna Poggi - è la responsabilità che sentiamo rispetto alle discriminazioni e alle violenze di genere. Anche noi, all’interno dei corsi e dei centri che organizziamo per i più piccoli, abbiamo un importante ruolo educativo e vogliamo fare di tutto per arginare stereotipi, disparità legate al genere, episodi di bullismo ed emarginazione. L’ambiente in cui si cresce, declinato in tutti i suoi ambiti, è determinante per lo sviluppo della persona e per la creazione di relazioni sane e positive. Per questo poter contare su educatori ed educatrici formate sul tema è una garanzia da questo punto di vista. Azioni come queste, a cui affianchiamo un impegno costante nell’inclusività e nell’apertura agli altri, sono sempre più al centro della nostra proposta».

L’obiettivo della formazione è, appunto, quello di migliorare l’apprendimento delle questioni di genere, promuovendo l’empowerment delle persone vulnerabili di una comunità. A educatori ed educatrici sono state illustrate una serie di attività e di giochi per l’educazione di genere da proporre a bambini e bambine per sviluppare l’apprendimento cognitivo, emotivo e sociale correlato alla percezione del proprio genere e agli aspetti socioculturali della sua espressione.

In particolare, si è puntato sull’implementazione della conoscenza di se stessi, degli altri bambini e delle altre bambine. Inoltre si è parlato di come sviluppare le emozioni legate al genere e del ruolo di genere nella società. La risposta arrivata da educatori ed educatrici è stata importante, con una partecipazione ampia.

Fonte: Uisp Empolese Valdelsa - Ufficio stampa

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