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Si riapre il cold case di Imane Laloua dopo vent'anni: c'è un indagato

Imane Laloua in un frame di Chi l'Ha Visto

Sparita da Prato nel 2003, il suo cadavere venne trovato fatto a pezzi vicino all'A1 nel 2006. Le indagini si intrecciano col caso Frumuzache

C'è un indagato per un cold case di cui si parla da venti anni in Toscana. Imane Laloua, 22enne, scomparve da Prato nel 2003 e venne trovata uccisa e fatta a pezzi nel giugno del 2006: un camionista in A1 incontrò alcuni sacchetti dentro cui erano state messe parti del cadavere. A due decenni di distanza, un 45enne di origini albanesi residente a Firenze è nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio e soppressione di cadavere.

Come riporta Repubblica Firenze, la storia si intreccia col caso di Vasile Frumuzache, attualmente in carcere per due femminicidi. Il procuratore pratese Tescaroli chiese al Ros di indagare su casi di donne scomparse e omicidi irrisolti, dato che si era parlato di altri potenziali delitti di Frumuzache. Sebbene non ci siano collegamenti diretti con i casi degli ultimi due anni, gli investigatori hanno potuto così concentrarsi su Imane Laloua anche grazie al ritrovamento di alcuni oggetti.

La procura di Firenze ha notificato al 45enne un avviso di accertamenti irripetibili da eseguire su alcuni reperti trovati nella sua auto poche settimane prima del ritrovamento dei resti. Come riporta il quotidiano, i reperti sono stati per tutto il tempo in un commissariato nelle Marche, mai analizzati perché non messi in connessione con l'omicidio. Si parla di un possibile esame del dna, i familiari ripongono speranze.

Imane Laloua sparì a ventidue anni. Studentessa con ottimi voti all'artistico, cambiò vita spostandosi da Firenze a Montecatini Terme. Iniziò una relazione con un uomo finito nei guai con la legge. Per il suo caso si era parlato anche di riti satanici. Le indagini vennero però archiviate.

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