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Trasporto pubblico, dalla Regione 12 milioni per contenere l'aumento dei biglietti

(foto di archivio)

Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni

A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore (Leggi qui).

Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti, sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.

La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.

I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica - prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.

Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15% flat (nel 2023 fu 10% flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.

Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto - il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all'indice FOI. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l'aumento delle tariffe coprendo l’adeguamento all’indice FOI con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento. 

Nel 2024 e nel 2025 l'aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”.

Siamo naturalmente disponibili– ha concluso l’assessore - anche per cercare ulteriori forme di agevolazione. Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.

TPL su ferro

Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.
La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.

TPL su gomma

Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50%: dal 15% all’8%.

Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2).

Di fatto, il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza:
In città, se usi il trasporto pubblico:
• biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro;
• carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro;
• abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro;
• abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.

Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale:

• Viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro.
• Viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni.
• Viene introdotta la possibilità di rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.

Con questo intervento - fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo - la Regione Toscana conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.

Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la Conferenza permanente per il Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.

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