Sollicciano, Nordio: "Ridotto o svuotato entro fine anno". Funaro: "Auspichiamo confronto"

Il carcere di Sollicciano
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio è intervenuto oggi, al question time, in merito al carcere Sollicciano di Firenze. "Siamo intervenuti anche qui. Ci rendiamo conto che è una situazione sedimentata non negli anni ma nei decenni. Sicuramente il piano carceri, che sta andando avanti con numeri importanti, vedrà per prima questa struttura essere in un certo senso ridotta o addirittura svuotata appena avremo i posti disponibili, probabilmente entro la fine dell'anno. E comunque sulla vicenda che riguarda l'intervento dell'autorità giudiziaria, l'amministrazione sta acquisendo gli atti procedimentali e si riserva di valutare eventuali impugnazioni".
Il Tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di alcune sezioni del carcere di Sollicciano, in diversi reparti, a seguito di criticità igienico-sanitarie riscontrate nelle celle e negli spazi comuni. Provvedimento che comporterà il trasferimento di numerosi detenuti verso altre strutture penitenziarie. Sul problema delle carceri in generale Nordio ha sottolineato che "la percentuale di suicidi in carcere rispetto all'anno scorso è stata invertita: questo dimostra che le nostre operazioni di prevenzione cominciano ad essere efficaci". Inoltre "un passo importante è quello che è in discussione in Parlamento, cioè la detenzione differenziata dei tossicodipendenti, che in buona parte sono più ammalati da curare che non criminali da punire. E qui parliamo di numeri molto importanti, sono circa diecimila che possono e devono, secondo me, attraverso l'opera della magistratura di sorveglianza, essere detenuti in strutture protette ma al di fuori della situazione carceraria. E sotto questo profilo anche qui abbiamo individuato e stiamo facendo dei contratti con delle varie istituzioni".
Dichiarazioni su cui è intervenuta la sindaca di Firenze Sara Funaro: "Al ministro Nordio avevo scritto, c'erano state interlocuzioni tramite mail, mi auguro che questa prospettiva possa essere davvero da realizzare per fare in modo di arrivare a uno svuotamento del carcere e poi poter ragionare sul futuro". Poi ha aggiunto: "Noi ci siamo per confrontarsi per il bene della nostra città, per il bene di chi lavora, delle persone che sono detenute perché ricordiamoci che una detenzione dignitosa è quella che può portare a percorsi di reinserimento. Una detenzione in uno stato così degradato come questo non porta altro che a un aumento della recidiva. Questo non fa bene a nessuno. Siamo disponibili al confronto e al dialogo, anzi auspichiamo che ci possa essere nel più breve tempo possibile un confronto con tutti gli attori istituzionali per avere un carcere che sia dignitoso in una città come Firenze".