È nel nel vivo la “caccia” a un centro estivo per una famiglia su tre. Sono più di 600mila le famiglie della nostra regione con bambini tra i 3 ed i 13 anni che stanno decidendo proprio in questi giorni a chi affidare i propri figli durante le vacanze mentre sono impegnati al lavoro. È la stima di Coldiretti Toscana al termine dell’anno scolastico.
Oltre alla difficoltà nel trovare la struttura più adatta alle proprie esigenze, a pesare quest’anno è anche il caro tariffe secondo un’indagine Coldiretti/Ixè. Basti pensare che il 17% dei genitori rinuncia a causa dei prezzi insostenibili, mentre un altro 7% non ci prova nemmeno poiché è sicura di non trovare posto. Solo un 40% può permettersi di rinunciare poiché ha a disposizione un’alternativa per accudire i propri bambini.
Nella scelta delle strutture, il mare si piazza al primo posto, seguito dalla campagna, grazie soprattutto alla crescita del fenomeno delle fattorie didattiche che nei mesi di scuola ospitano gli alunni per lezioni di educazione alimentare e che in quelli estivi si organizzano con “camp” all’insegna del divertimento, dello sport e della sana alimentazione. Una soluzione che offre maggior riparo anche dalle alte temperature che soffocano le città.
“Grazie alla legge di orientamento voluta da Coldiretti, che quest’anno celebra 25 anni, tante aziende agricole hanno potuto aprirsi alla didattica e all’accoglienza di bambini e persone fragili, diventando, soprattutto nelle aree rurali, punti di riferimento per comunità e istituzioni. Tra i servizi sviluppati, e oggi in grande crescita, ci sono i campus estivi: vere e proprie colonie in campagna. – spiega Michela Nieri, responsabile Donne Coldiretti – Si tratta di un’attività connessa che consente alle imprese agricole di contare su una fonte di reddito aggiuntiva fondamentale, in particolare per le aziende montane e collinari, che devono affrontare costi più elevati e hanno minori opportunità rispetto a quelle di pianura”.
Dall'inclusione sociale del Mugello ai campus residenziali della Garfagnana, fino ai percorsi di scoperta del territorio in Lunigiana, la campagna si conferma una grande aula a cielo aperto. Sono oltre 200 le strutture attive che offrono occasioni di apprendimento a contatto con la natura e il mondo agricolo. Tra le più diffuse ci sono i laboratori pratici dedicati per esempio alla trasformazione dei prodotti agricoli: dalla pasta fatta a mano al pane, dalla produzione del formaggio all’olio, fino ai percorsi dedicati al miele e alle api con visite ai laboratori di smielatura e degustazioni. Non mancano le attività legate all’orto, ai cereali e alla stagionalità, pensate per far comprendere ai partecipanti il ciclo naturale delle coltivazioni e il valore del cibo genuino. Grande spazio è riservato anche agli animali e alla relazione diretta con loro. Bambini e adulti possono conoscere asini, cavalli, capre, pecore, galline, conigli ed altri animali da fattoria attraverso percorsi educativi, attività di accudimento e momenti di scoperta del territorio circostante. Poi escursioni nel bosco, gioco libero, altalene e tanto altro senza trascurare i compiti delle vacanze.
Fonte: Coldiretti Toscana
