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Migliaia di tifosi al Picchi per l'ultimo saluto a Igor Protti

(Foto da Facebook)

Un lungo e commosso applauso ha accompagnato l'ultimo ingresso di Igor Protti allo stadio Armando Picchi di Livorno. Migliaia di persone si sono radunate sugli spalti per rendere omaggio all'ex attaccante amaranto, protagonista di una pagina indelebile della storia calcistica cittadina.

Ad accogliere il feretro, sotto una Curva Nord gremita, uno striscione di circa 60 metri con la scritta: "Ciao Igor. Oggi salutiamo l'uomo prima ancora del calciatore, solo chi ti ha vissuto ci può capire". Un messaggio che ha sintetizzato il legame profondo tra Protti e la tifoseria livornese.

Per diversi minuti lo stadio è stato attraversato dai cori dei sostenitori, tra bandiere, fumogeni e una grande immagine dell'ex bomber esposta nel cuore della curva. Al passaggio del carro funebre si è alzata una densa nube di fumogeni, mentre dagli spalti riecheggiava incessante il coro dedicato a Protti.

Dietro al feretro hanno sfilato numerosi rappresentanti delle Brigate Autonome Livornesi, insieme ai fratelli Alessandro e Cristiano Lucarelli, al sindaco Luca Salvetti e a molti ex calciatori che hanno condiviso con lui esperienze sportive e umane.

Giunto sotto la Curva Nord, il feretro è stato ricoperto da decine di sciarpe amaranto lanciate dai tifosi. Per alcuni minuti è rimasto esposto davanti agli spalti, in un clima di forte partecipazione emotiva, accompagnato da applausi e cori che hanno trasformato l'ultimo saluto a Igor Protti in una celebrazione collettiva della sua figura, ben oltre il ricordo delle sue imprese sul campo.

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