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Vannacci a Firenze per la passeggiata identitaria: bordate al Cdx, "remigrazione" e "chiusura CPA"

(Foto FB Futuro Nazionale)

Il generale guida il corteo nel quartiere Gavinana. Contromanifestazioni di Anpi, Arci e Cgil, nessun incidente durante la giornata

Roberto Vannacci ha scelto Firenze per rilanciare la propria iniziativa politica con una “passeggiata identitaria” nel quartiere di Gavinana, accompagnata da contestazioni, presidi antifascisti e una massiccia presenza delle forze dell’ordine. La manifestazione, promossa da FnV, si è svolta senza tensioni o scontri, nonostante il clima di forte contrapposizione politica.

Il generale ed europarlamentare ha aperto la giornata rivendicando il consenso raccolto attorno alla sua figura. "Io dei sondaggi non mi sono mai fidato. I miei sondaggi sono queste persone, sono i miei soldati. Tutto sta andando secondo i piani - ha dichiarato - Siamo solo all'inizio, il bello ha ancora da venire".

Durante l’iniziativa, Vannacci ha criticato duramente l’attuale coalizione di centrodestra, accusandola di seguire "l’agenda Draghi" e le politiche della burocrazia europea. Secondo il generale, "se il governo di centrodestra fa le stesse cose che vogliono al Pd c’è qualcosa che non funziona".

La passeggiata è partita da piazza Bartali e ha attraversato il quartiere di Gavinana tra slogan e cori dei partecipanti, alcuni dei quali hanno inneggiato alla "remigrazione". Vannacci ha inoltre rilanciato il tema dello sgombero del centro sociale CPA, dichiarando: "Sgomberiamo in ordine cronologico, si arriverà anche a Casapound, ma cominciamo dal Cpa che è occupato dal 2001".

Parallelamente, nella zona del Memoriale delle Deportazioni, si è svolta la manifestazione 'Suona la Martinella, Firenze si ribella', promossa da Aned, Anpi, Arci e Cgil. Presenti circa cento persone insieme alla sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha ribadito: "Firenze è una città di dialogo, una città di ponti che non accetta messaggi che incitano all'odio" e ha aggiunto: "Se Vannacci vuole fare gli show, vada a Cinecittà". Anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha commentato la presenza del generale in città affermando: "Meno se ne parla e meglio è". (leggi qui la notizia delle 'contro'-manifestazioni)

Nel corso della giornata Vannacci è intervenuto anche sulle polemiche internazionali relative a Giorgia Meloni, sostenendo: "Non accetto che si derida l'Italia" e difendendo il presidente del Consiglio da quelli che ha definito attacchi strumentali contro il Paese.

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