Cinzia Otri conquista per il decimo anno consecutivo i Tre Coni del Gambero Rosso

Per il decimo anno consecutivo, la maestra gelatiera Cinzia Otri – titolare della Gelateria della Passera nell’omonima piazza dell’Oltrarno fiorentino – ottiene il prestigioso riconoscimento dei Tre Coni, il massimo premio assegnato dalla guida Gelaterie d'Italia del Gambero Rosso, confermandosi tra le eccellenze assolute del panorama nazionale. Non si tratta solo di una dei tre maestri gelatieri della Toscana ad aver ottenuto il punteggio più alto (gli altri due sono Sergio Dondoli a San Gimignano e Gianfrancesco Cutelli a Pisa), né soltanto dell’unica donna a potersi fregiare di questo riconoscimento. Ad aggiungere ulteriore valore all’exploit di Cinzia Otri c’è il fatto che i “Tre Coni” le sono stati assegnati sin dalla prima edizione della guida: un risultato straordinario che premia un percorso costruito con rigore, passione e una continua ricerca della qualità.
Da dieci anni consecutivi, il nome di Cinzia Otri figura tra quelli delle migliori gelaterie italiane, un riconoscimento che testimonia non soltanto l'eccellenza del prodotto finale, ma anche l'impegno quotidiano nella selezione delle materie prime, nella valorizzazione del territorio e nell'innovazione artigianale.
"Ricevere i ‘Tre Coni’ per il decimo anno consecutivo è un onore, una grande emozione e una responsabilità ancora più grande - commenta Cinzia Otri, che ha partecipato alla cerimonia di presentazione a Napoli – ma questo traguardo appartiene a tutto il team che ogni giorno lavora con dedizione, curiosità e rispetto per le materie prime. È la conferma che la qualità, quando è perseguita con coerenza e autenticità, continua a essere riconosciuta e apprezzata".
Nel corso degli anni, Cinzia Otri ha saputo distinguersi per una proposta capace di coniugare tradizione e sperimentazione, con una particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti, alla sostenibilità delle filiere e alla costruzione di gusti che raccontano storie, territori e culture gastronomiche.


Fonte: Ufficio Stampa