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Eccidio di San Severo, Germania condannata a risarcire gli eredi

Il Tribunale di Firenze ha riconosciuto la responsabilità delle forze armate del Terzo Reich per l’eccidio di San Severo, avvenuto il 14 luglio 1944 sulle colline di Arezzo, condannando la Repubblica Federale di Germania al risarcimento dei danni nei confronti dei familiari e degli eredi di tre delle diciassette vittime civili.

Le truppe tedesche rastrellarono e fucilarono i civili con l’accusa di sostenere i partigiani sull’Alpe di Poti. La sentenza riguarda in particolare Silvestro Lanzi, Angiolo Severi ed Ernesto Fragai. Il giudice ha qualificato i fatti come crimine di guerra e contro l’umanità, riconoscendo anche il cosiddetto “danno catastrofale”, legato alla sofferenza vissuta dalle vittime nella consapevolezza dell’imminente esecuzione.

Sul piano giuridico, il tribunale ha stabilito che la responsabilità resta in capo alla Germania, mentre il Fondo ristori istituito presso il Ministero dell’Economia interviene esclusivamente nella fase esecutiva.

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