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Sanità a Montopoli, civici e cdx: "Volantino del PD distorto e fuorviante"

Le forze civiche e di centrodestra di Montopoli esprimono profonda indignazione per il volantino diffuso dal Partito Democratico locale nei circoli del territorio: un testo che presenta una narrazione distorta e fuorviante sulla questione della sanità di prossimità e che, di fatto, boccia un’iniziativa popolare nata per tutelare un diritto fondamentale: il diritto alla salute.

Siamo basiti nel constatare come, ancora una volta, si scelga di anteporre la guerriglia partitica ai bisogni reali delle persone, allungando la distanza, già ampia, tra la comunità e la politica.

Un atteggiamento avulso dalla realtà, che tenta di far credere ai cittadini che questa iniziativa sia stata “politica”, quando la verità è esattamente l’opposto.

Noi abbiamo semplicemente seguito e supportato il percorso del comitato neocostituito, che sta lavorando con serietà e che ha già raccolto quasi 200 firme.

Siamo soddisfatti che si possa finalmente portare un’interrogazione in Consiglio Regionale,  l’unica sede in cui si può realmente intervenire per ottenere un accordo di confine tra ASL, che è ciò che i cittadini chiedono.

Non il cambio di ASL, come qualcuno continua a raccontare: chiunque conosca la materia sa che la programmazione sanitaria è competenza regionale, e che per affrontarla servono assessori e consiglieri regionali — tutti, Monni compresa, espressione dei rispettivi partiti.

È inoltre singolare, per non dire contraddittorio, che oggi si tenti di dipingere questa iniziativa come “strumentale”, quando allo stesso incontro pubblico era presente il vicesindaco Cavallini, al quale il consigliere regionale Marco Stella ha manifestato piena apertura per lavorare in sinergia tra tutte le forze politiche. Vedremo se la interrogazione porterà la firma anche dell’AC.

Un incontro proficuo, partecipato da molti cittadini e anche da diverse associazioni del territorio, comprese realtà del trasporto sanitario come la Pubblica Assistenza. Difficile, alla luce di ciò, sostenere che si trattasse di un’operazione di parte.

Il comunicato del PD stupisce anche per l’estremo tentativo di denigrare.

Si è arrivati perfino ad attaccare la sede dove si sono svolti gli incontri, che ha sempre riportato indirizzi chiari e non è mai stata anonima così come nessuna persona che abbia lavorato a elaborare e raccogliere l’istanza popolare lo è mai stata.

A Montopoli, lo sappiamo tutti, gli spazi sono pochi e le iniziative che non si allineano al pensiero unico incontrano da sempre difficoltà: vale per la casa comunale, per i circoli, per le parrocchie, per le sedi di associazioni. Non a caso, per il secondo incontro il comitato ha dovuto riunirsi in un luogo privato, vista l’indisponibilità di spazi altri.

Nel comunicato del PD si parla di “accuse” - spiega Lra Reali, capogruppo del gruppo misto - È bene chiarire che nessuna accusa è stata mossa nei confronti di nessuno. Anzi – prosegue - all’amministrazione comunale è stata data la possibilità di lavorare al problema fin dal dicembre 2025. Purtroppo, in sei mesi non è arrivata alcuna risposta. Ci sono PEC e incontri che lo dimostrano: fatti, non opinioni.

E a proposito di impegno politico- continua Vanessa di Vito consigliere per idee in comune -non abbiamo visto consiglieri regionali pisani di maggioranza venire a Montopoli a sostenere la causa. Nessun comunicato. Nessun gesto concreto. Nessun feedback ai cittadini.

Nel volantino si arriva perfino a sostenere che rischiamo di non vedere mai la luce delle Case di Comunità.

Anche questo è scorretto: il nostro territorio ne sta portando avanti diverse, e nei prossimi mesi aprirà anche l’hub di Fucecchio 24h.

Siamo quindi di fronte a un comunicato manipolatorio, privo di cognizione di causa e lontano dai fatti.

E poi, l’ultima nota surreale – aggiunge Katiuscia Pace - nel testo del PD si legge che sarebbe “colpa della Premier” se Montopoli non riesce a ottenere un accordo di confine con l’ASL di Pontedera. Se davvero qualcuno lo crede,  allora ci impegneremo a portare l’istanza anche a Giorgia Meloni.

 

Ma la verità è semplice:

questa vicenda si sarebbe potuta risolvere molto prima solo se le istituzioni l’avessero presa in carico. Poiché ciò non è avvenuto, è stato necessario che la politica — quella fatta di persone, lavoro, ascolto e responsabilità — portasse il problema dove poteva essere affrontato.

Chiamare un consigliere regionale, organizzare un’assemblea, elaborare interrogazioni, scrivere articoli, tenere alta l’attenzione: tutto questo richiede tenacia, impegno e lavoro vero – conclude Salvadori, persona e dirigente azzurra, coinvolta dai cittadini fin dall’inizio - Senza questo, sarebbero rimaste solo lagnanze locali, destinate a spegnersi.

Ognuno voti chi vuole, com’è giusto.

Ma almeno si riconosca, senza chiedere a nessuno di vergognarsi per avere referenti regionali disposti a lavorare, che chi si mette in gioco per la comunità sta facendo un servizio, non una colpa.

 

Lara Reali - capogruppo gruppo misto consiglio comunale

Giovanni Storti - consigliere

Giovanna Michelini - consigliere

Vanessa Di Vito - consigliere idee in comune

Katiuscia Pace - coordinatore comunale Fratelli di Italia

Irene Salvadori - coordinatore comunale Forza Italia

Roberta Salvadori - responsabile dipartimento provinciale Forza Italia
 
 

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