Quale ruolo può avere l’intelligenza artificiale nei servizi educativi e sociali, dai progetti scolastici ai percorsi di inclusione e sostegno alle fragilità? E come viene percepita oggi da chi lavora quotidianamente sul campo? Sono le domande al centro della giornata formativa “L’intelligenza artificiale nel lavoro socioeducativo”, in programma il 2 luglio 2026 dalle 9:00 alle 13:30 al Firenze Welcome Center (e online), promosso da Co&So, dal Consorzio Nazionale CGM e dal centro di ricerca Creddi (eCampus).
“L’incontro vuole favorire il dialogo tra ricerca in ambito AI e pratiche educative - commenta Claudia Calafati, presidente del Consorzio Co&So -. Comprendere come queste tecnologie modificano i servizi è il primo passo per governare il cambiamento”.
I temi e il programma in sintesi
La giornata metterà a confronto il mondo scientifico e quello del terzo settore. Dopo i saluti istituzionali, saranno presentati i risultati dello studio nazionale “Teach-Ai” dell’Università eCampus. A seguire, esperti del settore illustreranno le prossime fasi della ricerca focalizzate sulla sperimentazione sul campo e su come mettere l'IA concretamente al servizio della persona, nel rispetto dei principi pedagogici ed etici. Infine, la tavola rotonda: rappresentanti di spicco del terzo settore e della ricerca (tra cui eCampus, Consorzio Cgm, Cnr, Stripes, Il Girasole, Cnca e Federsolidarietà) discuteranno l'impatto reale delle nuove tecnologie sui modelli di welfare.
“Nei prossimi anni sarà fondamentale accompagnare questa trasformazione senza perdere la qualità della relazione umana - dice ancora Calafati - La tecnologia è uno strumento utile, ma non sostituisce l’ascolto e l’empatia”.
“Con il progetto Teac-Ai vogliamo costruire uno spazio di dialogo tra ricerca e pratica professionale, perché nella condivisione tra chi studia l’innovazione e chi opera ogni giorno nei servizi socioeducativi possono nascere traiettorie di trasformazione realmente efficaci, sostenibili e centrate sulla persona”, commenta Paolo Raviolo, direttore del Creddi dell’Università eCampus.
“La ricerca-azione condotta dal centro Creddi dell’Università E-Campus - spiega Giusi Biaggi, presidente di Cgm - ha coinvolto anche diverse cooperative sociali della rete Cgm. I risultati ci permettono di mettere in evidenza una percezione complessivamente positiva rispetto all’intelligenza artificiale da parte dei lavoratori del comparto socio-educativo, a fronte però di un livello di conoscenza ancora limitato. Allo stesso tempo, emergono già pratiche di utilizzo diffuse, spesso non ancora pienamente intenzionali o strutturate. Questo ci dice che siamo di fronte a un passaggio importante: l’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità che il lavoro socioeducativo deve conoscere e saper governare, senza mai perdere la centralità della relazione umana. Come Cgm intendiamo accompagnare questo processo con percorsi di formazione, sperimentazione e riflessione condivisa, affinché l’innovazione sia davvero al servizio delle persone e delle comunità".
L’evento è gratuito e aperto a educatori, operatori sociali, coordinatori, studenti e ricercatori.
Fonte: Ufficio Stampa
