Anche ANED in solidarietà a Rovai (PCI): "Violenza feroce. Viaggi della memoria cambiano al vita"

Anche ANED interviene sulla polemica nata in consiglio comunale a Cerreto Guidi tra Bruni (FdI) e Rovai (PCI), con il primo che avrebbe detto "hanno fatto bene" alla parole di Rovai che ricordava che i propri familiari erano stati "uccisi dai fascisti", rivendicando il valore dei viaggi della memoria messi in dubbio dallo stesso Bruni durante la discussione sul bilancio del Comune.
"Un consigliere comunale del centrodestra di Cerreto Guidi ha definito le risorse che i comuni ogni anno stanziano per far fare il Viaggio della Memoria agli studenti “soldi buttati via”. “Ai ragazzi non gliene frega nulla”. E lo dice dicendo che “c’è stato”. Mi piacerebbe sapere dove è stato e quando. I nostri ragazzi partono consapevoli di fare una cosa importante, partono con curiosità accompagnati dai loro insegnanti e vivono il viaggio con rispetto, serietà e attenzione. Il Viaggio della Memoria cambia la vita, non esagero. I ragazzi tornano partecipi, cambiati e riflessivi. Gli insegnanti sono parte di questo percorso, l’Aned e i suoi volontari danno tantissimo per organizzarlo ogni anno. Che gusto “politico” ci sarebbe nel denigrare tutto ciò? All’Aned la piena solidarietà e l’impegno che i Viaggi della Memoria proseguiranno.
A Susanna Rovai, consigliera comunale di cerreto Guidi e dell’Unione dei Comuni piena solidarietà politica e umana. A lei dallo stesso è stato detto che “hanno fatto bene” i fascisti ad assassinargli alcuni esponenti della famiglia. Una violenza inaccettabile, enorme, feroce.
Che certo non può passare nel silenzio. Un abbraccio a Susanna e alla sua famiglia".
Solidarietà dall'Anpi Montelupo Fiorentino
"L’Empolese Valdelsa, l’8 marzo del 1944, oltre alle sofferenze e alle distruzioni della guerra voluta dal fascismo, ebbe a subire un oltraggio che ne ha segnato per sempre la propria identità. Centinaia di inermi cittadini furono deportati nei lager nazisti, dove la maggior parte di loro vi trovò una morte orribile. La deportazione fu realizzata pienamente dai fascisti locali, conoscenti e qualche volta addirittura parenti delle vittime, provocando una frattura nel tessuto civile delle comunità che da allora ricordano questa orribile barbarie" scrivono in una nota dall'Anpi Montelupo Fiorentino, commentando la frase contestata al consigliere, "rivela che non c’è nessun equilibrio e nessuna intenzione di discutere ma solo la volontà prevaricatrice che vuole capovolgere la stessa realtà di fatto". La sezione Anpi di Montelupo "esprime piena solidarietà alla consigliera Susanna Rovai per l’attacco ricevuto, all’ANED per l’impegno che mette nell'organizzare e curare i viaggi della memoria e ricordare tutte vittime della violenza fascista".