Beat Festival torna con più serate: a Empoli in scena Panariello, Bennato, Sayf e molti altri

Dal 27 agosto al 6 settembre 2026, il Parco di Serravalle a Empoli ospiterà la dodicesima edizione del Beat Festival, l'evento dell'estate empolese organizzato dall'Associazione Beat 15 con il Comune di Empoli e il supporto della Città Metropolitana di Firenze.
La kermesse si presenta quest'anno come un mosaico generazionale capace di accogliere un pubblico vastissimo: la proposta spazia infatti dall'energia del rock internazionale e dalle contaminazioni della musica folk, fino alle nuove tendenze della trap e del rap, passando per il raffinato cantautorato indie, l'esplosione globale del K-pop, gli spettacoli teatrali, la comicità e momenti di profonda riflessione spirituale. Proprio questa varietà riflette l'anima fortemente inclusiva dell'edizione 2026, pensata per abbracciare tutte le età: dai generi musicali più amati dai più piccoli e dalle nuove generazioni, fino ai grandi eventi sul palcoscenico dedicati ai più grandi. La vera novità strutturale sarà infatti l'introduzione, per la prima volta nel parco, di show con posti a sedere per rendere gli spettacoli ancora più godibili e accessibili.

La manifestazione cresce e passa da 8 a 10 serate, introducendo per la prima volta spettacoli teatrali con posti a sedere (mentre l'appuntamento finale con Gotto si terrà a terra). La line-up spazia tra generi ed esperienze molto diverse: rock degli australiani Wolfmother e il folk-metal dei Folkstone (27 agosto), serata indie con Giorgio Poi, Tutti Fenomeni e Volpi (28 agosto), fine settimana urban dedicato ai giovani con i live di Tony Boy e il rap di Nerissima Serpe (29 e 30 agosto), comicità e grande teatro con l'energia di Giorgio Panariello (1 settembre), l'estetica globale e le coreografie del fenomeno "K-POP is coming" (2 settembre), la storia della musica italiana con Edoardo Bennato (3 settembre, una delle sole 4 date del tour), le vibrazioni contemporanee del "Santissimo Tour" di Sayf, fresco del secondo posto a Sanremo con Orazio (4 settembre), il grande party anni 2000 "Forever 2000" (5 settembre, a ingresso gratuito), chiusura all'insegna della riflessione con lo scrittore Gianluca Gotto in "Questione di Karma" (6 settembre).
L'amministrazione comunale e gli organizzatori hanno tracciato le linee guida di un festival ormai maturo e di rilievo regionale.

"Potenziare l'investimento sul Beat è una scelta precisa dell'amministrazione comunale, perché il consolidamento da solo rischia di arretrare", ha evidenziato il Sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ricordando il valore storico del supporto della Città Metropolitana. "Questo è un appuntamento importante sullo scenario regionale e da quest'anno di interesse metropolitano. Un programma lungo che tiene insieme una grande pluralità di generi e l'elemento dello spettacolo".
L'indotto turistico ed economico per il territorio è stato invece l'elemento centrale dell'intervento dell'Assessore alla Cultura, Matteo Bensi: "La line-up dimostra come l'associazione interpreti i linguaggi della cultura contemporanea. Offriamo uno spettacolo che serve cose diverse mantenendo l'asticella alta, una curva ben visibile nei movimenti cittadini e un indotto turistico non scontato". Bensi ha poi posto l'accento sul cartellone di GenZone (attivo dalle 19:00 alle 21:00 con 4 appuntamenti): "Ci confronteremo con le realtà di politiche sociali e giovanili su temi che i giovani considerano esistenziali come la sessualità, lo sport, il benessere e il corpo come dispositivo di attivazione dello spazio pubblico".
Un traguardo a doppia cifra che sancisce la longevità del progetto nelle parole di Umberto Bonanni di Beat 15: "Il Beat deve essere sempre più profondo nei contenuti. I 12 anni sono un traguardo rilevante in un periodo in cui le manifestazioni nascono e muoiono. Abbiamo deciso di aumentare da 8 a 10 le serate per aprire ad un pubblico più ampio, toccando anche aspetti di genere diverso nel woke con personaggi iconici. In 12 anni, tra artisti, espositori e fornitori, si è creata una grande famiglia, sostenuta quest'anno da un nucleo di sponsor della zona molto cresciuto, capace di generare forte interesse sul territorio".
Se i concerti sul palco principale richiedono il biglietto, l'accesso al Parco di Serravalle resta completamente gratuito fin dal tardo pomeriggio per vivere l'area dei palchi secondari con DJ set (da Italians a Go Go a No Name DJ), lo Street Food & Beer Village, il Market vintage & handmade e la storica Fiera del Disco di Ernyaldisko.
Le aree gratuite apriranno nel tardo pomeriggio. I biglietti per le serate sul Main Stage sono già acquistabili in prevendita sui circuiti Ticketone, Ticketmaster e Vivaticket (la serata del 5 settembre è a ingresso libero). Tutti i dettagli sono disponibili su www.beatfestival.net.
Teresa Vitrano